Autostrade, Tutor spenti e a luglio la sostituzione

In attesa dei nuovi sistemi, ci saranno postazioni di controllo mobili nelle zone interessate.

Autostrade, Tutor spenti e a luglio la sostituzione

Il sistema Tutor è stato disattivato. Come riporta La Repubblica, la maggior parte dei sistemi di controllo della velocità sulle autostrade ha smesso di funzionare in seguito alla risposta negativa della Corte d’Appello di Roma alla richiesta di Autostrade per l’Italia (Aspi) di sospendere l’esecutività della sentenza.

Lo scorso 10 aprile, infatti, in tribunale è stato stabilito che il sistema con cui viene rilevata la velocità delle auto in transito sulle carreggiate è contraffatto: Autostrade per l’Italia è stata condannata a rimuovere i Tutor, pena una sanzione di 500 euro per ogni giorno di ritardo, ma l’ente aveva ribadito che sarebbero rimasti accesi con lo scopo di evitare rischi per la sicurezza degli utenti delle autostrade italiane.

Ora i Tutor sono stati disattivati e a luglio saranno sostituiti. L’ente dovrà pagare l’intera multa alla azienda toscana Craft, che ha inizialmente depositato il brevetto dei Tutor.

Via i Tutor dalle Autostrade, il brevetto è copiato

La paternità del Tutor è stata riconosciuta a una piccola azienda toscana, la Craft di Greve in Chianti, guidata da Romolo Donnini, che negli anni Novanta aveva proposto il sistema ad Autostrade: l’ente glielo aveva rifiutato, ma lo aveva poi ribrevettato anni dopo nel 2004 con il nome di Sicve.

Inizialmente i sensori dei sistemi erano diversi, ma poi Autostrade ha adottato gli stessi del Tutor Craft e la vicenda è finita in tribunale. Dopo qualche anno è arrivato l’obbligo per Autostrade di smontare i Tutor e di non fabbricarli o commercializzarli più.

Ora la Craft potrà chiedere all’ente di acquistare il brevetto, che si presuppone possa raggiungere cifre record.

Autostrade, Tutor spenti

Per gli automobilisti non cambierà nulla: le multe ricevute andranno pagate in quanto il sistema è gestito dalla polizia stradale e non da Autostrade.

In attesa che i Tutor vengano sostituiti con una tecnologia alternativa e analoga, entro il mese di luglio, ci saranno delle postazioni di controllo mobili segnalate lungo tutti i tratti di autostrada interessati dalla rimozione dei tutor per continuare a monitorare la velocità delle auto.

Dall’adozione del Tutor, la mortalità sulle autostrade è diminuita del 70%, un dato per cui l’ente ha deciso di non smontarli immediatamente ma soltanto quando potrà sostituirli.

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