Aids: test veloce dell’Hiv in un supermercato Tesco

Paola D’Andrea

20 Maggio 2014 - 18:17

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In Inghilterra, presso il supermercato Tesco, è possibile fare il test dell’Hiv in pochi minuti

Aids: test veloce dell'Hiv in un supermercato Tesco

L’idea rivoluzionaria arriva dall’Inghilterra e precisamente dalla città di Slough, nel Berkshire, dove il supermercato Tesco ha deciso di collaborare all’iniziativa.
Si tratta di un progetto sperimentale, che ci auguriamo avrà grande seguito, che permetterà di svolgere in modo facile, veloce e gratuito il test dell’Hiv.

Oltre alla catena di supermercati Tesco – con 6700 punti vendita e circa 600mila dipendenti, che ha già promesso di voler allargare l’iniziativa in altre zone del Regno Unito - hanno collaborato al progetto il National Aids Trust e il Thames Valley Positive Support.

Il problema dell’Aids purtroppo è ancora molto attuale, ma l’attenzione e l’informazione verso la sindrome da immunodeficienza sembra essere scomparsa, almeno in Italia.

Negli anni novanta ci furono grandi campagne pubblicitarie per sensibilizzare l’opinione pubblica al tema, negli ultimi anni, invece, sembrerebbe che ci si sia dimenticati dell’esistenza del virus dell’Hiv, che compie ancora tante vittime.

Questo importante progetto ha l’obiettivo, dunque, di sensibilizzare maggiormente la popolazione nei confronti di una malattia che – secondo i dati del 2012 – nel solo Regno Unito ha colpito quasi 100.000 persone, e un sieropositivo su cinque non sa di avere il virus dell’Hiv.

Al supermercato, dunque, oltre alla spesa sarà possibile sottoporsi al test, che si svolgerà ovviamente in un’apposita stanza, e i clienti potranno sapere i risultati nel giro di pochi minuti.

Le organizzazioni di volontari che si stanno occupando direttamente della somministrazione dei test, vorrebbero diffondere l’iniziativa in altri luoghi molto frequentati, come centri ricreativi, palestre e negozi.

La prevenzione sembra essere al centro delle politiche sociali inglesi, tanto che mesi fa è stata inaugurata a Londra un centro per la diagnosi dell’Hiv nella chiesa battista di Walthamstow, il fine naturalmente è quello di informare.

In particolar modo il progetto è rivolto alla comunità africana britannica, all’interno della quale la diffusione del virus è purtroppo molto alta – trenta volte superiori rispetto al resto della popolazione -.

Un gesto, anche questo, rivoluzionario. Il reverendo Fred Annin – fondatore della fondazione Action Plus, che insieme alla Living flames baptist church hanno collaborato alla realizzazione del progetto - ha spiegato:

“La Bibbia non dice che chi è infetto o malato debba essere trattato come un appestato e come un peccatore. Non dovrebbe essere un tabù parlarne nelle chiese, del resto siamo di fronte a una condizione medica e a persone che hanno bisogno di farmaci.

Le preghiere, chiaramente, non possono ridarci la salute, soprattutto quando si rifiuta di prendere le medicine”.

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