Digital Scenario

Digital Scenario

di Matteo Pogliani

La sostenibilità ha trovato terreno fertile in TikTok

Matteo Pogliani

18 luglio 2022

La sostenibilità ha trovato terreno fertile in TikTok

La sostenibilità è ancora uno dei principali temi di discussione anche sui social network.

La sostenibilità si conferma sempre più uno dei principali temi di discussione. Si parli di offline (vedasi i Fridays for Future) ma anche e soprattutto di online, con i social network che si dimostrano il principale terreno di conversazione e confronto. Questo è solo un sintomo, eloquente, di una maggiore consapevolezza su tematiche profonde anche in questi luoghi digitali, in un’evoluzione che tocca elementi come values, purpose, diversity e che vede gli utenti estremamente ricettivi.

Non è quindi una novità sentir parlare della rilevanza della sostenibilità sui social, lo è, però, riuscire ad accompagnare questa affermazione/sensazione con numeri concreti. Volumi, topic delle conversazioni, impatto, elementi chiave per una corretta comprensione e valutazione del fenomeno.

TikTok e la sostenibilità

Una mancanza a cui hanno provato a dare risposta TikTok e Omnicom Media Group con un report dedicato ad analizzare il ruolo e l’impatto della sostenibilità in piattaforma. TikTok, dati alla mano, si conferma come la principale piattaforma di discussione sulle tematiche green, dietro solo ai canali di news, più abituali e (sino a oggi) considerati più in linea rispetto a questo tema. Un insight che già fa comprendere il cambio di approccio degli utenti, confermando come TikTok sia ormai un social estremamente trasversale e ricco a livello di argomenti trattati, mettendo al centro le diverse verticalità. Una questione di infotainment, e di community.

L’hashtag EcoTok ha toccato oltre 458.7 milioni visualizzazioni, esempio eloquente dell’interesse che gli utenti hanno in merito a green e sostenibilità. Il 63% di questi utilizza TikTok per confrontarsi su questi temi perché riesce a trovare un modo migliore per informarsi, ma soprattutto per imparare cose nuove sul tema in modo più leggero e coinvolgente (ecco l’infotainment).
Il 66% degli utenti comprende inoltre la responsabilità di dover porre attenzione alle criticità legate all’ambiente, cercando di passare ad azioni concrete. La Generazione T (quella degli utenti di TikTok) utilizza il canale come mezzo primario di informazione e di comunicazione sull’argomento. Il 20% degli intervistati dichiara che su TikTok trova maggiore chiarezza riguardo ai termini utilizzati e il 54% di acquisire maggior consapevolezza sulle questioni relative al cambiamento climatico.

TikTok, per conoscere e informarsi

La sostenibilità diventa tanto centrale da essere fulcro per una vera community, gli EcoToker, utenti di TikTok che hanno un rilevante livello di coinvolgimento sui questi topic e che hanno una forte volontà di scoprire e conoscere novità e approfondimenti sull’argomento e di ispirare la community.

  • Il 27% condivide consigli e pratiche DIY
  • Il 26% scopre brand o prodotti eco-friendly
  • Il 24% impara dai video quale sia l’impatto dei diversi marchi sull’ambiente.

Se ciò non bastasse, oltre l’86% dichiara di compiere delle azioni dopo aver visto contenuti in TikTok. Una spinta ad agire che si traduce:

  • nel 40% dei casi cercano maggiori informazioni sui motori di ricerca
  • il 31% ne parlano con gli amici e con la famiglia
  • il 24% cercano maggiori informazioni su TikTok
  • il 24% visitano il sito del brand
  • il 24% si recano nel punto vendita
  • il 17% acquistano il prodotto ricercato.
    La visione dei contenuti è primaria ma resta importante “partecipare” a propria volta. Non a caso gli utenti creano a loro volta contenuti (+270% di video contenuti legati al tema nel 2022).

Il ruolo dei brand

Questa rilevanza dei temi e l’attivismo della community ha un riverbero anche lato brand, anche in questo caso con necessità di essere concreti: il 68% dei casi gli utenti si aspettano una maggiore proattività per contribuire al cambiamento.
Resta però non sempre facile comunicare gli obiettivi e i progetti connessi alla sostenibilità tanto da portare con sé possibili incomprensioni e, conseguentemente, rischi. Tra tutti quello di non essere credibili, trasmettendo un’immagine positiva ma poco affidabile. Anche la sovraesposizione può, in certi casi, essere controproducente, tramutandosi in rumore di fondo.
È necessario quindi un approccio che rispetti driver spesso discussi in relazione alla sostenibilità, ma, a voler ben vedere, a TikTok più in generale: spontaneità, trasparenza, credibilità, intrattenimento. Driver noti, ma non sempre seguiti e valorizzati.

I creator come portatori di credibilità e fiducia

In tutto questo, il ruolo dei creator, già enormemente centrale in TikTok, acquista ancora più importanza. Non è casuale che il 55% degli utenti segua esperti o creator per reperire informazioni sui temi della sostenibilità. Una questione di linguaggio e affinità, della capacità di creare contenuti orientati all’intrattenimento, facilitando enormemente la comprensione degli argomenti, conoscerne risvolti e sentirsi coinvolti.

Il 56% degli utenti considera più affidabili e credibili le collaborazioni tra un creator e un brand su TikTok rispetto ad altri canali. In tal senso il creator diventa un medium che permette ai brand di connettersi in modo più autentico con gli utenti, offrendo occasioni concrete per raccontare il proprio impegno verso la sostenibilità.

Creator che permettono di rispettare quella necessaria attenzione al linguaggio, di affinità, di infotainment, punti essenziali per “far funzionare” al meglio il canale e, ancor di più, affrontare le tematiche ambientali con il corretto approccio.

TikTok TikTok e la sostenibilità

Partecipa alla discussione

Matteo Pogliani

Partner e Digital Strategist di Openbox, agenzia specializzata in Social Media e Influencer Marketing.

Altri blog

SOS Rendimenti

SOS Rendimenti

Di Lorenzo Raffo

Finanza Sostenibile

Finanza Sostenibile

Di Giuseppe Montalbano e Mirko Malgieri