Gold is Money

Gold is Money

di Andrea Cecchi

Solo chi ha oro si salverà

Andrea Cecchi

23 febbraio 2023

Solo chi ha oro si salverà

La situazione economica non migliora e siamo ormai in una vera e propria guerra cognitiva. Ma chi ha oro si salverà.

Ricevo molte email da parte di persone che mi contattano per avere consigli su cosa fare. Si tratta spesso di persone che trovano molto interessanti i contenuti dei miei articoli o che hanno letto il mio libro, specialmente lettori che mi seguono da diversi anni e che hanno potuto appurare che tutto quello che ho scritto si sta avverando davanti ai loro occhi. Sono in molti a essere disperati. Vorrebbero che questo periodo drammatico finisse per tornare a quel mondo di prima che, purtroppo, non solo non esiste più, ma che neanche mai tornerà.

Le notizie diffuse dai media non aiutano affatto a migliorare la situazione psicologica, anzi, quella che è in atto potrebbe essere definita come una vera e propria guerra cognitiva. Una guerra senza tregua dove gli allarmi arrivano da tutte le direzioni: nuove minacce di epidemie, di inquinamento, di disastri naturali ed ecologici, per non parlare della guerra che si sta espandendo su sempre nuovi fronti, ultimo dei quali addirittura lo spazio, con la rinnovata, ma sempre verde - è proprio il caso di dirlo - minaccia aliena.

Le persone si rivolgono a me perché hanno bisogno di qualcuno che possa indicare delle possibili soluzioni e riuscire così a riguadagnare un po’ di serenità.

La prima cosa da fare per non finire vittime di questa guerra cognitiva è capire che lo scopo di tutti questi allarmi diffusi è proprio quello di terrorizzare. In natura, molti predatori utilizzano la tattica di terrorizzare la preda affinché essa rimanga immobile, per poi poterla aggredire meglio e sbranarla.

Nel mio libro «Perché comprare oro adesso» aiuto a capire l’attuale situazione economica e come riuscire a sfuggire da questo attacco mirato alla nostra prosperità e al nostro risparmio.

Il futuro che ci attende è pieno di domande alle quali nessuno ha una risposta precisa, neanche io. Quello che accadrà è intuibile, ma ciò che è inevitabile non è necessariamente imminente. Le persone che decidono, lo fanno segretamente durante le loro riunioni. Fino a quel momento, l’esatto scenario finale non può essere stabilito. Nessuno sa cosa essi decideranno, nemmeno loro. Soltanto dopo la delibera derivante da queste riunioni, si riceve l’annuncio di ciò che è stato deciso. In quel momento è troppo tardi. E chi non si è mosso prima, rimane sotto alle macerie o con il proverbiale cerino in mano.

Non è saggio quindi affidarsi ai cosiddetti guru dell’informazione e della contro informazione come se fossero degli oracoli. Quindi, quello che scrivo può essere considerato come un aiuto per aumentare la propria consapevolezza e conoscenza degli argomenti economici. Soltanto con la consapevolezza si possono prendere le giuste decisioni. Il passaggio indispensabile è quindi quello di capire il funzionamento del sistema economico e la direzione in cui sta andando. Da quel momento in poi, la strada è chiara. Il tentativo di distrarci con tutti questi innumerevoli allarmi diffusi dalla guerra cognitiva, non funzioneranno più: non avremo più paura. Non resteremo impietriti a farci divorare da questo attacco mirato al nostro risparmio e alla nostra qualità della vita.

Bisogna assolutamente prendere coscienza di questo: il collasso economico e monetario è in corso e non si può fermare. Non importa quello che vi dicono gli organi ufficiali di informazione. I loro annunci sono finalizzati solamente a prendere tempo e a impedire che le persone possano sfuggire alla trappola finale, mantenendo la gente il più possibile all’interno del meccanismo costituito dal paradigma economico attuale che loro controllano. Siamo su di un treno lanciato contro una parete di roccia. O meglio, una nave che sta lentamente affondando. Mettersi in salvo richiede la lucidità di capire e la prontezza di agire. Agire comporta uscire dalla zona di comfort, ed è per questo che molti non si salveranno.

Tutte le catastrofi hanno lo stesso risultato: moltissime vittime e pochissimi sopravvissuti. Dobbiamo quindi cercare di stare dalla parte dei sopravvissuti.

Quindi no. La situazione non migliora. Vorrei tanto poter dire il contrario, ma ancora c’è tantissima aria che deve uscire dalla immensa bolla di debito che è stata costruita, rimandata e amplificata e che sta scoppiando. La bolla neanche scoppierà tutta in una volta, come tanti desiderano, ma sarà una lenta agonia costituita da ondate, ognuna delle quali si porterà via un pezzo della nostra ricchezza e della nostra serenità.

Il problema è l’eccesso di debito. Negli ultimi 10 anni, soltanto negli Usa, sono stati creati 19mila miliardi di debito aggiuntivo, sperando di risolvere un problema di debito gettandoci sopra altri trilioni. È come sperare di salvare qualcuno che sta annegando, gettandogli sopra dell’acqua, o curare un obeso dandogli altro cibo. Su quel debito maturano interessi passivi che devono essere pagati, non con le tasse, visto che la spesa è ormai a deficit, ma con nuovo debito che in una situazione di tassi in aumento è oggettivamente non gestibile. Tutte le banche centrali del mondo hanno percorso questo pericolosissimo esperimento della creazione valutaria a debito inestinguibile e perpetuo. La Bce non è certo da meno. Ma i riflettori sono principalmente puntati sul dollaro americano in quanto il dollaro è tutt’ora la valuta di riserva globale e la valuta di Wall Street, che lega in un abbraccio mortale tutti i mercati finanziari del mondo, attraverso le borse, i bond, i fondi pensione, le commodity e, sì, anche il mondo crypto è transato in dollari.

Cosa fare quindi?
Prima di tutto occorre prendere coscienza che occorre mettersi al riparo dalla catastrofe economica inevitabile e salvare i propri soldi, risparmiati con una vita di duro lavoro e sacrificio.

Come salvare i risparmi? Bisogna convertire quelle valute destinate all’azzeramento nell’unica forma di moneta sonante esistente ovvero l’oro fisico.

L’oro non solo è un metallo prezioso, ma è anche un metallo monetario che tutt’ora viene coniato sotto forma di monete o lingotti. Le Banche centrali del mondo intero lo stanno accumulando in maniera furiosa non certo per rivenderlo. L’oro è rarissimo. Un grammo per tonnellata di roccia.

Per cui non è facile convertire rapidamente enormi quantitativi. Una moneta d’oro nel palmo della propria mano non si può azzerare con un clic.

Fortunatamente, per chi ancora ha la possibilità di comprare oro, il prezzo si mantiene accessibile. Viene tenuto artificialmente basso, con la manipolazione dei futures per mantenere il più a lungo possibile la fiducia nel sistema attuale della valuta a debito che invece perde ogni giorno potere d’acquisto, evaporando insieme all’inflazione, alle tasse e alle ondate micidiali di crisi che si ripetono ciclicamente.
Chi non si sveglia perderà tutto.
Chi ha oro, si salverà.

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