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La lira torna in oro, ecco le nuove monete da 20 e 50 euro

Emanuela Ceccarelli 5 settembre 2026

La Zecca dello Stato celebra la storica 50 lire Vulcano con due nuove monete da collezione in oro.

Alcuni simboli riescono a superare la prova del tempo, restando scolpiti nell’immaginario collettivo di intere generazioni. È il caso della lira Vulcano, coniata per la prima volta nel 1954 e rimasta nell’immaginario collettivo come una delle monete più iconiche.

La storica moneta in acmonital rappresenta il dio romano Vulcano a torso nudo, intento a battere il metallo su un’incudine. Oggi, a distanza di decenni dall’entrata in vigore dell’euro, la moneta torna a vivere grazie al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha dato mandato all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato di presentarla in una veste del tutto inedita.

Come sono fatte le nuove monete da 50 e 20 euro

La Zecca ha presentato la serie tematica “La riedizione della Lira”, con due distinte versioni della 50 lire, declinate in tagli da 50 euro e 20 euro, entrambe battute in oro 999,9‰. Si tratta di pezzi pensati esclusivamente per il mercato numismatico e il collezionismo di pregio. Queste monete non nascono infatti per la circolazione ordinaria o per le spese di tutti i giorni, ma per arricchire le raccolte degli appassionati.

Per valorizzare al massimo il profilo estetico dell’opera, la Zecca ha adottato la finitura Reverse Proof. Si tratta di una tecnica particolare di coniazione che prevede un sofisticato contrasto visivo tra i dettagli in rilievo lucidi e i fondi satinati, una soluzione tecnica che dona grande dinamismo alla superficie della moneta e permette di far risaltare anche i minimi dettagli dell’incisione. L’intento è quello di unire la memoria iconografica con una ricerca estetica dal sapore contemporaneo.

Lire ed euro insieme sulla stessa moneta

I nostalgici delle vecchie lire apprezzeranno particolarmente la scelta della Zecca di riprendere gli elementi caratteristici della monetazione repubblicana. Sul dritto figura l’allegoria dell’Italia, rappresentata attraverso un profilo femminile rivolto verso destra, con la testa cinta da una corona di foglie di quercia e contornata dalla dicitura “Repubblica Italiana”. La scelta della quercia non è casuale: nella simbologia, questo albero rappresenta la stabilità, la forza e le radici profonde.

Il rovescio della moneta rappresenta il vero legame con il passato, con la raffigurazione del dio Vulcano nudo all’incudine. Divinità legata al fuoco e alla metallurgia, nel secondo dopoguerra Vulcano era stato scelto per celebrare l’operosità, l’industria e la ricostruzione nazionale.

Per quanto riguarda la riedizione del 2026, il dio romano è affiancato dalla dicitura storica “L. 50” e dalla nuova denominazione in euro, espressa come “50 euro” nella moneta di taglio maggiore e “20 euro” in quella da 20 euro. Si tratta di un omaggio voluto per creare un ponte ideale tra il vecchio conio e la valuta unica europea.
Dietro al fine lavoro artistico c’è l’opera di adattamento e modellazione dell’incisore Valerio De Seta, le cui linee guida sono state poi tradotte nei coni ufficiali realizzati dagli stabilimenti della Zecca di Stato.

La lira, il “monumento più popolare”: perché continua ad affascinare?

Il fascino della lira nell’immaginario collettivo affonda le radici nella seconda metà dell’Ottocento, quando il Regno d’Italia decise di adottare una moneta unica e abolire ufficialmente l’intricata babele di monete locali e regionali. Nella relazione di accompagnamento alla legge, la moneta venne definita come “il monumento più popolare, più costante e più universale”, capace di rappresentare l’unità della nazione.

Prima attraverso il metallo e poi con la capillare diffusione della carta moneta, la lira ha accompagnato l’evoluzione economica, sociale e artistica del Paese. Seppur con l’avvento dell’euro la lira abbia ceduto il passo alla moneta unica, il suo patrimonio iconografico continua ad appassionare studiosi e cultori della materia.

Dove acquistare le monete da 50 e 20 euro con il dio Vulcano

Le monete da collezione della Repubblica Italiana, comprese le nuove 20 e 50 euro in oro dedicate alle 50 lire, si possono acquistare attraverso i canali ufficiali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS). Il canale primario per gli ordini e le prenotazioni è il portale della Zecca, shop.ipzs.it. Per effettuare l’acquisto delle monete è necessario registrarsi al sito. Le monete sono acquistabili anche presso la sede principale della Zecca a Roma, in Piazza Giuseppe Verdi 1, e nei negozi di numismatica autorizzati.

Il prezzo delle due emissioni riflette anche la quantità e la purezza dell’oro impiegato. Il taglio da 50 euro contiene mezza oncia di oro puro 999,9 e ha un costo di 2.199 euro, mente il taglio da 20 euro contiene un quarto di oncia di oro puro 999,9 e ha un costo fissato a 1.199 euro.

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