730

Sprint finale per il 730/2026, tutte le ultime date

Patrizia Del Pidio 25 agosto 2026

Modello 730/2026: le scadenze di settembre, le regole per il 730 integrativo e i criteri dell'Agenzia delle Entrate per i controlli sui rimborsi.

La campagna dichiarativa per la presentazione del modello 730/2026 si avvia verso la sua conclusione. Il calendario fiscale, infatti, prevede gli ultimi appuntamenti di settembre e le finestre che consentono le correzioni di ottobre.

La calendarizzazione dell’invio del 730, che l’articolo 16-bis del Dl 124/2019 articola in cinque finestre temporali, prevede ancora due tappe prima della chiusura:

  • entro il 15 settembre i Centri di Assistenza Fiscale e i liberi professionisti devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i 730 consegnati dai contribuenti tra il 16 luglio e il 31 agosto;
  • il 30 settembre è il giorno di chiusura della campagna ordinaria ed entro questa data devono essere trasmessi dai Caf e dai professionisti tutti i modelli raccolti nel mese di settembre. La fine di settembre rappresenta anche la data ultima per la trasmissione dei 730 precompilati.

Superata la scadenza del 30 settembre, l’unica opzione che rimane a chi deve presentare la dichiarazione dei redditi è ricorrere al modello Redditi 2026 che deve essere trasmesso entro il 2 novembre 2026 (visto che il 31 ottobre cade di sabato).

Rimane la data di ottobre per le correzioni

Trascorsa la data del 30 settembre i contribuenti hanno ancora la possibilità di correggere eventuali errori nella dichiarazione trasmessa. La procedura, però, varia in base alla natura della correzione:

  • se la correzione è a favore del contribuente (minor imposta o maggior credito) è possibile utilizzare il 730 integrativo entro il 26 ottobre (la scadenza sarebbe il 25 ottobre, ma slitta di un giorno cadendo di domenica);
  • se la rettifica comporta un maggior debito o minor credito sarà necessario presentare il modello Redditi correttivo entro il 2 novembre 2026 oppure integrativo entro il quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria.

Rimborsi e controlli preventivi

Con il provvedimento numero 182408 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito i criteri per sottoporre a controlli preventivi le dichiarazioni con saldo a rimborso. Le verifiche si attivano se la dichiarazione è stata presentata con modifiche al modello precompilato tali da comportare una modifica al reddito o all’imposta o qualora dalla dichiarazione scaturisca un rimborso superiore a 4.000 euro.

L’Amministrazione finanziaria può far scattare tali controlli in caso di incongruenze tra i dati dichiarati e le informazioni presenti nelle banche dati del Fisco, oppure in presenza di profili di rischio correlati a irregolarità riscontrate nei periodi d’imposta precedenti. In questi casi, le verifiche possono protrarsi fino a quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione (o dalla data di invio effettivo, se successiva).

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