Azioni

Le 10 azioni che i gestori migliori dei fondi stanno comprando. Una è italiana

Laura Naka Antonelli 20 agosto 2026

Cosa si intende per gestori migliori dei fondi. La lista delle 10 azioni in cui i top manager continuano a investire.

Ci sono ben 10 azioni europee che i gestori migliori dei fondi continuano a comprare.

Lo riporta Morningstar, presentando una lista dove compaiono anche le azioni di una società italiana.

Per gestori migliori di fondi, va precisato, Morningstar intende gestori considerati particolarmente interessanti sulla base di criteri prestabiliti, che gestiscono fondi azionari europei a gestione attiva (vengono quindi esclusi gli ETF e i fondi passivi ).

Il campione considerato include inoltre fondi a cui Morningstar ha attribuito un Medalist Rating
Gold, Silver o Bronze
e fondi con un massimo di 100 azioni in portafoglio.

Dall’esame di questi fondi e dei relativi gestori, la società di ricerca finanziaria e di analisi degli investimenti ha identificato 10 azioni che i top manager hanno continuato ad accumulare negli ultimi tre mesi.

La lista delle 10 azioni che i gestori migliori di fondi continuano a comprare

Le azioni sono le seguenti, con i loro relativi ticker:

  • Intertek Group (ITRK)
  • Reckitt Benckiser Group (RKT)
  • FinecoBank (FBK)
  • London Stock Exchange Group (LSEG)
  • ING Group (INGA)
  • Nestlé (NESN)
  • Unilever (ULVR)
  • Bureau Veritas (BVI)
  • Nordea Bank (NDA-SE)
  • ASML (ASML)

Intertek Group, titolo più acquistato dai migliori gestori dei fondi

Intertek Group è stato il titolo più acquistato dai migliori gestori di fondi nell’ultimo trimestre.

Morningstar ritiene che le azioni siano correttamente valutatE. Così l’analista Ben Slupecki:

“Riteniamo appropriata la politica di distribuzione di capitale di Intertek agli azionisti. La società distribuisce il 65% dell’utile netto sottostante sotto forma di dividendi, remunerando adeguatamente gli azionisti e consentendo al contempo alla società di investire, in linea con i concorrenti. L’azienda ha integrato il dividendo con programmi di riacquisto di azioni proprie nei periodi di forte performance, come dimostra più recentemente il buyback da 350 milioni di sterline del 2025”.

Reckitt: azioni trattano a prezzo -22% rispetto a stima fair value

Al secondo posto c’è Reckitt, azienda specializzata nei prodotti per la casa e per la cura della persona, con l’analista di Morningstar Diana Radu che scrive che l’approccio “alla distribuzione di capitale agli azionisti è appropriato”, aggiungendo che “la società adotta una politica di dividendi progressiva e negli ultimi due anni ha aumentato i dividendi del 5% annuo”.

Le previsioni sono di una tendenza che continuerà ad andare avanti “nel medio termine”.

Morningstar fa notare che Reckitt tratta a un prezzo del 22% inferiore rispetto alla stima del suo fair value.

FinecoBank e London Stock Exchange Group

Tra i titoli acquistati dai migliori gestori figura anche FinecoBank, uno dei quattro titoli del settore dei servizi finanziari presenti nella lista.

Le azioni del gruppo quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari, definite titoli mid-growth, sono considerate sopravvalutate del 6% rispetto alla stima quantitativa del fair value di Morningstar.

Tra le azioni di cui i gestori continuano a fare incetta ci sono anche quelle di London Stock Exchange Group, che, secondo Morningstar, trattano a un prezzo del 26% inferiore rispetto alla stima del fair value.

Così Niklas Kammer, analista senior di Morningstar, descrive la società di dati finanziari:

“In prospettiva, consideriamo solida la situazione patrimoniale di LSEG. La società vanta una solida esperienza nelle acquisizioni e negli investimenti, individuando tempestivamente le tendenze e creando di conseguenza valore per gli azionisti. Nei prossimi due anni ci aspettiamo un approccio più moderato alle operazioni di fusione e acquisizione, che non esclude comunque acquisizioni di dimensioni più contenute nei segmenti dei dati alternativi e degli strumenti finanziari più difficili da valutare. La politica dei dividendi di LSEG, che prevede la distribuzione del 33-40% dell’utile rettificato, è prudente. La società si è inoltre impegnata a distribuire agli azionisti il capitale in eccesso attraverso riacquisti di azioni proprie, che riteniamo possano creare valore”.

ING: azioni sopravvalutate del 23%

Nel caso della banca olandese ING Group, Morningstar ritiene le azioni sopravvalutate del 23% rispetto alla stima del fair value.

Lato remunerazione a favore dei soci Johann Scholtz, senior analyst di Morningstar, scrive che “la politica di distribuzione di capitale agli azionisti di ING è appropriata”, sottolineando che l’istituto “effettua regolarmente riacquisti di azioni proprie per restituire agli azionisti il capitale in eccesso, integrando la politica dichiarata dei dividendi, che prevede la distribuzione del 50% degli utili sotto forma di dividendi cash ”.

Nestlé

Tra i titoli acquistati dai migliori gestori figura anche Nestlé che, secondo Morningstar, è sottovalutata del 9%.

Diana Radu, analista di Morningstar, sottolinea di credere che le distribuzioni di capitale agli azionisti siano “appropriate”, dando la seguente spiegazione:

“Nestlé adotta una politica di aumento dei dividendi in franchi svizzeri, con incrementi annuali consecutivi che si avvicinano ai 30 anni. Negli ultimi 15 anni, il dividendo è cresciuto a un tasso annuo composto di circa il 4,5%. Tra luglio 2017 e dicembre 2024, la società ha restituito agli azionisti oltre 50 miliardi di franchi svizzeri attraverso riacquisti di azioni proprie, nell’ambito di tre diversi programmi. I buyback rimarranno probabilmente uno strumento importante per la distribuzione di capitale agli azionisti, anche se nel 2026 non è previsto alcun nuovo programma”

Unilever

Nella lista è presenta anche Unilever, il colosso attivo nel mercato dei prodotti alimentari, per la casa e per la cura della persona.

Morningstar ritiene che le sue azioni trattino a un prezzo dell’11% inferiore rispetto alla stima del fair value.

Così Diana Radu, analista di Morningstar:

“Riteniamo appropriate le distribuzioni di capitale agli azionisti. I dividendi sono stati il principale strumento utilizzato per restituire capitale agli azionisti e Unilever ha mantenuto nell’ultimo decennio un payout ratio leggermente superiore alla media del settore, pari a circa il 60%. Anche i riacquisti di azioni proprie hanno rappresentato un importante utilizzo della liquidità in eccesso, soprattutto dopo cessioni di asset di maggiori dimensioni, e riteniamo che siano stati generalmente effettuati a livelli in grado di creare valore per gli azionisti. Prevediamo che la società manterrà il suo elevato payout ratio sui dividendi e che adotterà un approccio opportunistico sui riacquisti di azioni. Tuttavia, le acquisizioni tuck-in probabilmente rimarranno una priorità maggiore, in particolare nel settore della bellezza e del benessere. Escluse acquisizioni più grandi e trasformative”.

Bureau Veritas: le azioni sono sottovalutate del 15%

Tra i titoli che i migliori gestori continuano ad acquistare, spiccano anche quelli della società di consulenza Bureau Veritas.

Morningstar ritiene che il titolo sia sottovalutato del 15%, con l’analista Ben Slupecki, che ha definito “appropriata la distribuzione di capitale agli azionisti”, mettendo in evidenza che il gruppo “distribuisce il 65% dell’utile netto sottostante sotto forma di dividendi”.

Si tratta di una percentuale che, a suo avviso, “remunera adeguatamente gli azionisti, consentendo al contempo alla società di continuare a investire”.

Slupecki ha aggiunto che Bureau Veritas “ha integrato i dividendi con riacquisti di azioni proprie nei periodi di forte performance”, precisando tuttavia che, “data la natura stabile del business, i buyback vengono spesso effettuati per importi contenuti ”.

Nordea Bank: titolo sopravvalutato dell’11%

Tra i titoli acquistati dai migliori gestori figura anche Nordea Bank il cui titolo, secondo Morningstar, è sopravvalutato dell’11%.

Così Niklas Kammer, senior analyst di Morningstar:

“Attribuiamo a Nordea un Morningstar Capital Allocation Rating Standard. Il management ha ceduto diverse esposizioni di bilancio ad alto rischio e ha dismesso molteplici attività non core, in linea con quella che riteniamo una strategia prudente volta a concentrarsi sulle attività nei Paesi nordici. Inoltre, la banca presenta solide posizioni in termini di capitale e liquidità”.

ASML

ASML chiude la lista dei titoli acquistati dai migliori gestori di fondi, con Morningstar che sostiene che il titolo sia sottovalutato del 14%.

Javier Correonero, analista senior di Morningstar, ricorda che il colosso “bilancia il pagamento dei dividendi con i riacquisti di azioni proprie”, aggiungendo che “il principale strumento utilizzato per remunerare gli azionisti sono i buyback”.

Di fatto, “dal 2013 la società ha ridotto del 10% il numero di azioni in circolazione”.

Correonero ha così concluso il suo commento sulle azioni ASML:

“ASML segue un approccio sistematico ai riacquisti di azioni proprie, il che significa che potrebbe non effettuare sempre i buyback quando il prezzo del titolo raggiunge i livelli più bassi. Preferiremmo un approccio più opportunistico, con riacquisti quando le azioni risultano sottovalutate durante le fasi cicliche del mercato. ASML paga dividendi dal 2008, con importi che variano ogni anno a seconda delle esigenze della società. Prevediamo che manterrà una politica di payout ratio del 30%”.

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