Al centro della scena si colloca il Jackson Hole Economic Policy Symposium, in programma dal 27 al 29 agosto presso Jackson Lake Lodge nel Wyoming, organizzato dalla Federal Reserve Bank of Kansas City sul tema “Financial Innovation: Implications for Payments and Policy”. Sarà la prima uscita pubblica di alto profilo del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, chiamato a delineare la propria visione dopo l’insediamento di maggio e a confrontarsi con omologhi internazionali su innovazione finanziaria e sistemi di pagamento.
I dati dagli Stati Uniti
Negli Stati Uniti il calendario inizia a densificarsi già martedì 25 agosto con l’indice dei prezzi delle abitazioni S&P/Case-Shiller di giugno, le vendite di nuove case di luglio, l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board e l’indice manifatturiero della Richmond Fed. Questi indicatori offriranno una fotografia aggiornata della tenuta del mercato immobiliare e del morale delle famiglie in un contesto di tassi ancora elevati. Mercoledì 26 agosto arriverà il pacchetto più atteso: la seconda stima del PIL del secondo trimestre, i dati su reddito e spesa personale di luglio con l’indice PCE preferito dalla Federal Reserve e gli ordini di beni durevoli. Giovedì e venerdì chiuderanno la settimana americana con le richieste di sussidi di disoccupazione, le scorte all’ingrosso, il Chicago PMI e la lettura definitiva dell’indice di sentimento dei consumatori dell’University of Michigan.
Cosa succederà in Europa?
In Europa l’attenzione si concentra sulla Germania e sull’area euro. Martedì 25 agosto l’Ifo Institute di Monaco pubblicherà l’indice del clima di fiducia delle imprese per agosto, affiancato dalla stima finale del PIL tedesco del secondo trimestre e dall’indice di fiducia dei consumatori francesi. Questi numeri arriveranno in un momento in cui l’economia europea continua a fare i conti con prezzi energetici volatili e incertezze geopolitiche. Per l’Italia il momento più rilevante è fissato a venerdì 28 agosto, quando l’Istat rilascerà i dati sulla fiducia di consumatori e imprese relativi ad agosto, un termometro capace di fotografare lo stato d’animo di famiglie e aziende dopo i mesi estivi. Nello stesso periodo il Ministero dell’Economia e delle Finanze procederà con aste di BOT e BTP che terranno sotto osservazione i rendimenti del debito pubblico italiano.
Gli indicatori dall’Asia
In Asia il calendario resta altrettanto denso. Martedì 25 agosto il Giappone aggiornerà gli indicatori anticipatori finali di giugno, mentre giovedì 27 agosto arriverà il tasso di disoccupazione di luglio e la Corea del Sud annuncerà la decisione sui tassi di interesse. Mercoledì 26 agosto l’Australia pubblicherà i dati sull’inflazione di luglio, compresa la misura trimmed mean seguita dalla Reserve Bank of Australia. La settimana si chiuderà domenica 30 agosto con il PMI manifatturiero ufficiale della Cina di agosto, insieme ai dati sulla produzione industriale di Giappone e Corea del Sud.