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di Davide Baldi

Le previsioni degli esperti crypto per il 2023

Davide Baldi

19 dicembre 2022

Le previsioni degli esperti crypto per il 2023

Un’analisi per il 2023 con le previsioni degli esperti del settore criptovalute.

Il nuovo anno si avvicina e tutti vorrebbero avere una sfera di cristallo per capire cosa accadrà sui mercati crypto (e non solo) per poter fare i propri investimenti. Purtroppo, ovviamente, questo non è possibile ma alcuni sono comunque i trend evidenziati da diversi esperti del settore per il 2023.

Maggiore regolamentazione

Sicuramente, dopo il collasso di FTX e di Terra Luna ma anche di grandi progetti come BlockFi e Celsius sarà impossibile non avere una maggior regolamentazione del settore crypto.

A tal proposito, Stefan Rust, Ceo di Laguna Labs, azienda che si occupa di sviluppo di applicazioni blockchain, ha spiegato:

“La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti continua a fare rumore sulla regolamentazione delle criptovalute, affermando di recente che saranno regolamentate come titoli. Tuttavia, non abbiamo ancora visto nulla di deciso e vincolante. Questo probabilmente perché l’autorità di regolamentazione sta temporeggiando per dare tempo alle grandi istituzioni finanziarie tradizionali di entrare nel mercato, con la Sec che forse spera che JP Morgan faccia il suo lavoro al posto. È probabile che anche il FMI e l’Ue stiano temporeggiando per le stesse ragioni. In effetti, con i CBDC che inizieranno a entrare nel mercato l’anno prossimo, l’anno prossimo vedrete un certo numero di colossi della finanza tradizionale entrare nel campo delle criptovalute. Pertanto, è possibile che nel corso del prossimo anno si assista a una netta divisione tra finanza centralizzata e decentralizzata”.

Le crypto come bene rifugio rispetto alle fiat

Il 2022 è stato caratterizzato dall’inizio della guerra Russia-Ucraina e questo ha avuto effetti importanti sull’economia di tutto il mondo e sulla vita di tutti i giorni per colpa di un’inflazione a livelli record.

Le valute fiat si stanno deprezzando e per questo motivo le criptovalute potrebbero prendere più piede come bene rifugio. Fenomeno visto soprattutto in Paesi come Venezuela, Nigeria o Argentina a causa delle loro monete inflattive, ora una maggiore adozione delle criptovalute potrebbe arrivare anche in Europa.

Il prezzo del Bitcoin nel 2023

Parlando poi di prezzi, l’exchange Bitget, tramite il suo Ceo, Gracy Chen, ha esposto le proprie previsioni anche in vista dell’halving, ovvero il dimezzamento delle ricompense dei miner e quindi della messa in corso di nuove coin.

“In un contesto di rafforzamento della regolamentazione e di incombente recessione economica, sono molti i fattori associati che potrebbero far sì che il Bitcoin vada incontro a un evento «cigno nero» nel 2023. Un importante livello di supporto inferiore per Bitcoin è 10.000 dollari. Sebbene l’andamento del Bitcoin non sia affatto stabile, siamo ottimisti sulla sua traiettoria ascendente. Con la certezza dell’halving di Bitcoin nel 2024 e l’aumento della domanda e dell’adozione delle criptovalute, il prezzo potrebbe entrare in una fascia compresa tra i 30.000 e i 50.000 dollari e chiudere al livello di resistenza di circa 40.000 dollari entro la fine del 2023. Si prevede che altre criptovalute seguiranno l’esempio, forse aumentando di oltre due volte.”

I trend crypto del 2023

Altri trend identificati dagli esperti per il 2023 riguardano la DeFi, soprattutto per quanto riguarda le nuove opportunità per le applicazioni decentralizzate (dApp) di prestiti in crypto. Visto il fallimento di FTX, ma anche di Three Arrows e del progetto Celsius Network e Luna, gli utenti cercano sempre più piattaforme decentralizzate di prestiti, quindi potrebbe sempre più prendere piede la finanza decentralizzata.

Altri settori in crescita nel 2023 saranno senz’altro anche NFT, soprattutto nel settore del gaming e della musica, e metaverso.

Il settore del gaming su blockchain

Nel 2021, gli investimenti legati a GameFi hanno raggiunto i 3,6 miliardi di dollari, mentre dal 2022 l’importo è leggermente diminuito, anche se l’entusiasmo per la speculazione spinge ancora un gran numero di utenti e di fondi a entrare in questo settore.

Attualmente, il numero di utenti di GameFi è ancora esiguo e il numero di indirizzi indipendenti è di sole centinaia di migliaia, pari a circa 400.000 unità. È troppo presto per prevedere quali saranno i giochi veramente popolari nel mercato futuro e potrebbero non apparire ancora. Ma ci sono alcuni progetti di GameFi che vale la pena di vedere nel 2023, come suggerisce Bitget, ovvero i giochi Illuvium e Delysium e il metaverso di Sandbox con il suo token SAND.

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Davide Baldi

Amministratore e socio di Luxochain, esperto di blockchain

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