SOS Rendimenti

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di Lorenzo Raffo

Bond oggi: scadenze in risalto per quattro titoli della Grecia

Lorenzo Raffo

22 agosto 2022

Bond oggi: scadenze in risalto per quattro titoli della Grecia

Bruxelles non sorveglia più Atene. I suoi titoli di Stato tornano quindi d’attualità, soprattutto dopo il rimbalzo dei rendimenti da rialzo tassi in area euro. Quattro scadenze in risalto.

Ormai è quasi un pareggio. Il decennale greco rende il 3,66% (rating BB+) contro il 3,46% di quello italiano (rating BBB), in base ai dati dell’apertura di oggi.

Importante però un altro aspetto: la volatilità dei governativi di Atene si è abbassata di più rispetto a quella dei titoli di Stato di casa nostra, salvo per le scadenze molto lunghe. Da tempo il mercato segue in effetti con interesse i Grecia in ottica soprattutto di diversificazione del rischio. Una maggiore spinta a loro favore viene dalla conclusione la scorsa settimana (20 agosto) del programma di sorveglianza rafforzata da parte della Commissione europea, in atto da dodici anni, per vigilare sulle riforme adottate da Atene dopo il piano di “salvataggio” dei creditori internazionali. La situazione si sta quindi normalizzando, sebbene il quadro economico resti problematico.

Brutti indicatori

Con un tasso di inflazione oltre l’11%, dati della disoccupazione sempre alti e una bilancia commerciale stabilmente in rosso, il Governo ellenico, secondo quanto sostiene Bruxelles, “ha pur attuato efficacemente le riforme chiave per rafforzare la sua economia e le finanze pubbliche”.

Di qui la spinta a una netta discesa dei rendimenti dei titoli di Stato, soprattutto per la parte corta della curva, malgrado l’avvio di una politica restrittiva sui tassi da parte della Bce stia inevitabilmente impattando ora su una lenta contro reazione rialzista. Il semestrale è tornato da aprile su uno yield positivo dopo quasi due anni di valori negativi.

Andamento simile per il decennale, che dodici mesi fa si attestava sullo 0,60% (minimo storico a 0,557%) ma che da fine 2021 è ripartito all’insù, con un massimo a giugno al 4,74%. L’impostazione grafica del suo trend è di fatto simile a quella del dieci anni italiano, che in un anno ha registrato una variazione del +539% contro il +559% del “collega” greco.

Quattro emissioni in evidenza

Se l’obiettivo è la diversificazione del rischio da parte anche del piccolo e medio investitore, ecco quattro titoli da valutare in ottica di riduzione di un portafoglio troppo incentrato sui Btp. C’è tuttavia un punto debole di cui tenere conto: la liquidità dei Grecia è meno favorevole rispetto ai governativi italiani.

  • Ggb (Grecia) 3,375% Fb25 Eur (Isin GR0118017657 – taglio 1.000): quota sui 102/102,5 euro ma a giugno aveva toccato un minimo a 100,7. Potrebbe tornarci in presenza di una nuova azione rialzista da parte della Bce e l’obiettivo 100 è pure possibile nel breve/medio termine. Lo spread “bid”-“ask” sui 100 pb appare abbastanza stabile, seppur elevato;
  • Ggb (Grecia) 0% Fb26 Eur (Isin GR0114032577 – taglio 1.000): espressione dei tassi a zero in area Bce è stato emesso nell’aprile 2021. Si adatta bene a un piano di acquisti a piccoli lotti, muovendosi da tempo sotto 100. La quotazione in corso sui 91,7 euro si scontra con un mercato che tende ad acquistarlo dai 90 ai 110 pb sotto;
  • Ggb (Grecia) 1,5% Gn30 Eur (Isin GR0124036709 – taglio 1.000): emesso nel 2020, quota sugli 87,4 euro, con rendimento al 3,4%. In questo caso lo spread si allarga un po’ ma come per il 2026 il titolo si presta bene a piani di acquisto in presenza di ulteriori probabili trend ribassisti del prezzo;
  • Ggb (Grecia) 1,875% Ge52 Eur (Isin GR0138017836 – taglio 1.000): anche nel caso delle emissioni elleniche le scadenze molto lunghe si caratterizzano per potenziali elevate volatilità in presenza di futuri interventi divergenti della Banca centrale europea. Attualmente quota sui 62,7 euro contro un massimo nell’anno a 99,3 euro ma nell’agosto 2021 si negoziava sui 114 euro. Oggi è quindi sotto di quasi il 50% con una volatilità su base annua del 24,5% contro il 20,4% di una scadenza equivalente sul fronte Btp.

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