Bond oggi, ma come piace il Btp a 7 anni che paga il 4,4% e rende il 3,2%!

Lorenzo Raffo

8 gennaio 2026

All’insegna di una buona resilienza della quotazione, sta caratterizzando gli scambi da qualche giorno. Quanto e a chi conviene.

Bond oggi, ma come piace il Btp a 7 anni che paga il 4,4% e rende il 3,2%!

Il mercato non guarda più al rendimento puro, come ha fatto per buona parte del 2025, e non sembra molto interessato a puntare sulle alte duration. Ciò avviene soprattutto sul fronte Btp, come d’altra parte spieghiamo ampiamente nella rubrica “Osservatorio Btp”, disponibile su Money.it Premium.

In questo contesto si punta molto a una ricerca di titoli con rapporto yield/duration favorevole e soprattutto con scadenze massime a sette anni. Oggi ne analizziamo uno che sta piacendo non poco agli investitori istituzionali ma anche al retail.

Una cedola di tutto rilievo

Cominciamo con le caratteristiche.

Btp 4,40% Mg2033 (Isin IT0005518128): emesso nel 2022 in una fase di accelerazione dell’inflazione, con un picco all’8,1% su base annua, aveva allora una scadenza poco più che decennale. Al momento quota sui 108 Eur, valore inevitabilmente elevato ma pur sempre sotto recenti minimi quasi a 110 Eur. Sempre ottimo lo spread bid-ask (sui 2-3 pb) e rilevanti gli importi in acquisto. Attualmente si attesta su un rendimento del 3,1%, leggermente superiore rispetto al 3,07% esposto dalla yield curve dei titoli di Stato italiani.

L’inevitabile confronto

Il contesto dei Btp con cedola 4% vede primeggiare i trentennali: per esempio il 4,3% 2054, che quota sui 99,4-99,5 Eur con rendimento a scadenza sul 4,35%. La differenza da questo punto di vista è rilevante rispetto al 2033 ma un’esposizione più lunga di ben 20 anni comporta una duration e quindi un rischio tassi nettamente superiore, il che nella fase in corso viene poco apprezzato dagli investitori.

Calcolando i vari parametri si evidenzia in effetti una volatilità su base annua del 10,3% per il 2054 contro il 4,5% del 2033. Si tratta di una differenza di quasi il 130%, poco apprezzata da chi cerca stabilità per il proprio portafoglio.

Si consideri poi che un’abile gestione fiscale consente al 2033 di garantirsi un buon controllo di minusvalenze (maggiori) ed eventuali plusvalenze (potenzialmente minori). In un contesto imprevedibile quale quello dell’azionario ciò viene apprezzato in prospettiva di medio termine.

L’analisi del grafico

Da inizio 2024 il Btp 2033 si muove in un’area di relativa lateralità fra 105 e 110 Eur, confermando quando si è appena detto. Al momento non sono ipotizzabili scivoloni sotto i 105 Eur ma è indubbio che eventuali fasi di debolezza comporterebbero potenzialità di incremento delle posizioni, con uno yield che potrebbe salire verso il 3,3%.

Alcune correzioni si sono già rilevate nel marzo 2025 e poi nel novembre dello stesso anno senza però segnali di allarme. In conclusione, questo Btp conferma una buona resilienza, adeguandosi bene a chi è più sensibile a tale caratteristica nel settore obbligazionario.

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