Rivoluzione Fintech

Rivoluzione Fintech

di Stefano Tempera

Presto tutte le aziende saranno fintech

Stefano Tempera

31 agosto 2021

Presto tutte le aziende saranno fintech

Grazie al fintech, le grandi compagnie vendono più facilmente i loro prodotti e servizi. Prima o poi tutte le aziende dovranno imitarle.

«In un futuro non troppo lontano, quasi tutte le aziende trarranno una parte significativa delle proprie entrate dai servizi finanziari». Queste sono le parole pronunciate da Angela Strange, general partner di Andreessen Horowitz, in occasione di uno speech dal titolo «Every company will be a fintech company».

Da questo spunto ho tratto alcune considerazioni e ho concluso che prima o poi, in effetti, ogni azienda, che sia una compagnia aerea o un’app per la consegna di cibo, dovrebbe offrire servizi finanziari ai propri clienti. Per almeno tre validi motivi:

  • personalizzare il percorso di vendita del cliente;
  • migliorare l’esperienza complessiva dell’utente;
  • aumentare le entrate tramite un nuovo canale.

In che modo le aziende, anche quelle che non hanno nulla a che fare con la finanza, potranno proporre servizi finanziari? Semplice: grazie alla diffusione del BaaS (Banking as a Service).

Il Banking as a Service (o white label banking) è una piattaforma che consente a qualsiasi azienda di offrire servizi finanziari, anche senza possedere una licenza bancaria.

In pratica, grazie ai fornitori di terze parti (le banche), anche un e-commerce di videogiochi o un’agenzia di viaggi online può rilasciare carte di credito con il proprio brand e concedere prestiti ai loro clienti. Servizi che un tempo potevano erogare solo le banche, ma che oggi e sempre più in futuro, anche le aziende dei settori più disparati potranno offrire, senza necessariamente possedere una licenza bancaria, senza mai toccare il denaro del cliente e senza doversi adeguare alle rigide normative in materia finanziaria.

Un esempio concreto di BaaS sono le carte di credito fornite da alcune grandi catene mondiali di hotel, tra cui Hilton e Marriott. Le carte personalizzate permettono di acquistare prodotti di tutti i generi, ma vengono offerti premi, solitamente sotto forma di sconti sulle tariffe o pernottamenti gratuiti, se il consumatore effettua acquisti legati al brand stesso. Ecco come fidelizzare il cliente, migliorare l’esperienza dell’utente e generare maggiori profitti.

Tutte le aziende diventeranno fintech, partendo dai pagamenti

Nelle più grandi compagnie tech (e non solo), tutti i giorni si svolgono fiumi di riunioni a cui partecipano le menti più brillanti del marketing e dello UX design. L’obiettivo è migliorare costantemente l’esperienza dell’utente e fidelizzarlo al brand.

E il fintech offre spesso una soluzione. Tra le migliori società fintech d’Europa, e non solo, spiccano alcune compagnie nel settore dei pagamenti che cambieranno per sempre il futuro degli acquisti. Tra queste aziende, quelle che riscuotono maggiore successo hanno lanciato il metodo BNPL (Buy Now Pay Later), che permette al consumatore di ottenere un finanziamento istantaneo in modo da poter acquistare subito il prodotto e pagarlo a rate senza interessi.

Pensiamo al caso di un cliente indeciso se acquistare o meno un orologio da 300 euro. Il venditore gli propone di averlo tramite un prestito. Grazie al supporto di una società fintech specializzata in BNPL, il cliente potrà indossare subito il suo nuovo orologio e pagarlo in tre comode rate da 100 euro.

Evoluzione dei pagamenti in breve

Grazie alla facilità di ottenere un prestito, le aziende venderanno di più. Per non parlare del processo di pagamento, che sarà sempre più reattivo.

Una volta fare shopping dava il tempo di avere più ripensamenti. Si pagava in contanti che spesso trasudavano di fatica e sacrifici. E questo rendeva gli acquisti più ragionati. Si è passati poi dalla carta di credito con un codice da ricordare al contactless via telefono. Il concetto di pagamento sta cambiando rapidamente. Oggi basta vedere un prodotto sui social media e cliccare su «Acquista ora» per riceverlo a casa in poche ore. Rigorosamente schiacciando un solo pulsante.

In futuro si pagherà con la nostra identità. L’azienda da cui compreremo saprà ogni informazione su di noi e l’unica azione da compiere sarà solo convalidare il pagamento.

Le grandi compagnie tech stanno andando in questa direzione e puntano a diventare delle «super-app», un unico ecosistema dove l’utente potrà chattare, giocare, informarsi, comprare e pagare.

Tutte i più importanti brand hanno capito che è necessario passare dalla finanza, vedi i servizi «pay» di Amazon, Google, Apple e Samsung, e molto presto si arriverà alle monete digitali di proprietà, vedi Diem di Facebook.

Dalle più grandi a quelle più piccole, tutte le aziende dovranno tenere conto di questo cambiamento. Chi non si adeguerà al sistema, semplicemente venderà meno prodotti, perché i consumatori si sposteranno verso quei marchi che offrono un’esperienza inscindibile, più semplice da utilizzare e personalizzata in base alle proprie esigenze.

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Stefano Tempera

Appassionato di Fintech e Proptech.

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