Bond oggi – Tre nuovi governativi in euro su Borsa Italiana. Promossi o bocciati?
Lorenzo Raffo
26 gennaio 2026
Un Grecia a dieci anni, uno Spagna a tre anni e un Francia a vent’anni: esordio a Piazza Affari, con un requisito comune, quello per tutti di un avvio di quotazione sotto 100.
I piccoli e medi investitori, che puntano sulle obbligazioni, hanno accesso quasi sempre solo a quelle quotate su Borsa Italiana. I nuovi titoli svolgono quindi per loro un ruolo importante. Ne analizziamo tre che hanno appena debuttato a Piazza Affari.
Dieci anni con la Grecia
Inizia le quotazioni da oggi. Si tratta di un decennale greco, certamente interessante in ottica di diversificazione dei portafogli.
Grecia 3,375% Gn2036: Isin GR0124042764, valuta euro, scadenza 16/6/2036, ammontare 4 miliardi euro, rating BBB.
Il mercato istituzionale l’ha accolto con grande interesse ma ora tocca al retail dire la sua. Si hanno prime indicazioni di prezzo su Borsa Italiana (apertura oggi a 99,5 euro), mentre c’è un po’ di confusione sulle piazze estere in cui è già trattato. Venerdì ha chiuso poco sotto i 99 euro ad Atene e Francoforte, con un rendimento attorno al 3,5%. Considerando che la curva greca posiziona il 10 anni attualmente sul 3,4%, con minimi cambiamenti nel corso degli ultimi mesi, si conferma una minore volatilità rispetto a un equivalente Btp.
Il titolo è certamente interessante in ottica – come si diceva – di diversificazione. Eventuali entrate sotto 100 rappresentano un’occasione da valutare con interesse. Occorrerà però aspettare alcune sedute perché il titolo si stabilizzi sul book di Borsa Italiana.
Con la Spagna si va a tre anni
Protagonisti degli scambi nelle ultime settimane i triennali di Stato in euro lamentano una certa carenza di offerta sul secondario. Allettante quindi una nuova emissione spagnola.
Spagna Bonos 2,35% Mz2029: Isin ES0000012P90, valuta euro, scadenza 31/3/2029, ammontare 3,8 miliardi euro, rating A+.
L’ottimo andamento del debito di Madrid negli ultimi due anni non è stato sufficientemente evidenziato dai media. Il rendimento del decennale si è mantenuto sul 3-3,3%, con una minore volatilità rispetto agli altri governativi mediterranei. Il debutto quindi di un triennale va analizzato con attenzione, di nuovo in ottica di diversificazione.
Per ora il book di Borsa Italiana non evidenzia ancora stabilità (sempre succede nei primi giorni di quotazione di un titolo estero) e anche in questo caso l’avvio delle quotazioni su altre Borse è avvenuto sotto 100, sebbene oggi abbia aperto a 100,9 euro. Si conferma idoneo a cassettisti con una bassa propensione media al rischio.
Vent’anni con la Francia
Grande malata del contesto obbligazionario in euro, probabilmente continuerà a essere debole quanto meno fino all’esito delle elezioni presidenziali del 2027. Su questo fronte il debutto riguarda un ventennale.
Francia Oat 4,1% Mg2046: Isin FR0014015MU5, valuta euro, scadenza 25/5/2046, ammontare 10 miliardi euro, rating A+.
Partenza decisamente sotto 100, con una quotazione venerdì mattina sui 98,9 euro, che per un titolo con cedola oltre il 4% costituisce motivo di richiamo. Oggi però si è registrato un balzo prima sopra 100 e poi una discesa a 99,7.
Naturalmente bisogna tenere conto della situazione in corso per l’emittente transalpino, penalizzato dalla crisi politica. In tale caso il book è già abbastanza corposo, con buoni volumi sia in acquisto sia in vendita. Probabilmente si tratterà di un governativo volatile, il che lo rende interessante in ottica di trading.
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