Bond oggi – Bulgaria, Polonia e Romania, lo yield sta a est
Lorenzo Raffo
23 aprile 2026
Rendimenti fino al 6%: la nuova frontiera dei bond europei è a Est. Ecco cosa devi sapere.
Chi si occupa di obbligazioni si sente chiedere con regolarità informazioni sui titoli di Stato della Romania, grazie a rendimenti nettamente superiori rispetto a quelli dell’area ovest dell’Europa. Negli ultimi tempi l’attenzione si sta però rivolgendo anche ad altri emittenti statali dell’est, Polonia e Bulgaria. È il caso allora di effettuare un confronto fra le tre realtà, caratterizzate da aspetti effettivamente interessanti.
Cominciamo dai rispettivi rating:
| Bulgaria | BBB+ |
| Polonia | A- |
| Romania | BBB- |
Le valutazioni delle agenzie di rating fotografano una situazione decisamente diversa fra i tre Paesi.
E ora i numeri riferiti ai rispettivi debiti pubblici rapportati al PIL:
| Bulgaria | 29,9% |
| Polonia | 59,7% |
| Romania | 59,3% |
Paesi virtuosi? Le percentuali dicono di sì, soprattutto nel caso della Bulgaria, ma c’è chi sostiene che non sempre i bilanci pubblici siano così trasparenti come nel caso della “vecchia” Europa. Sul tema si aprirebbe un confronto complesso: meglio evitarlo e accontentarsi di quanto ufficializzato dalle organizzazioni internazionali.
È certo comunque che c’è un divario forte rispetto, per esempio, a Italia e Francia, cioè a due pilastri dell’Unione Europea.
Non si dimentichi tuttavia che le valute di riferimento sono in due casi ancora nazionali, il che può portare a disallineamenti sui dati economici delle rispettive economie:
| Bulgaria | EUR (da 2026) |
| Polonia | Zloty |
| Romania | Leu |
Spazio ai titoli di Stato
Il quadro generale risulta nel complesso attraente, sebbene fattori geopolitici abbiano inciso e non poco sull’andamento delle quotazioni negli ultimi anni, complici guerra in Ucraina e inflazione. Vediamo i dati relativi a quest’ultima su base annua:
| Bulgaria | 4,1% |
| Polonia | 3,0% |
| Romania | 9,9% |
Si tenga conto di valori tanto elevati, che incidono sulla stabilità dei conti economici, specialmente nel caso della Romania.
Su Borsa Italiana sono quotati parecchi titoli di Stato dei tre Paesi, così ripartiti dal punto di vista delle valute di denominazione:
| Paese | Valuta nazionale | In EUR | In USD |
| Bulgaria | // | 16 | 1 |
| Polonia | 6 | 21 | 13 |
| Romania | // | 39 | 18 |
Si tratta di un’offerta ampia e caratterizzata da curve dei rendimenti molto particolari. Naturalmente non si può prendere in considerazione quella più comune, ovvero nella singola valuta locale, poco significativa in un contesto ampio di emissioni in euro e dollari.
Da notare: molti titoli hanno scadenze lunghe e lunghissime, portando gli investitori a preferirli in prevalenza, trascurando che in un contesto volatile quale l’attuale rappresentano un rischio elevato. L’andamento degli ultimi tempi lo conferma.
Una selezione di titoli di Stato (rapporto rischio/rendimento – dati 23/4/2026)
Bulgaria in EUR
| Bulgaria 3,5% Mg2034 EUR | XS3063879368 | 1.000 EUR | 99/99,5 – 3,6% |
Bulgaria in USD
| Bulgaria 5,0% Mz2037 USD | XS2890436087 | 2.000 USD | 98,0/98,3 – 5,3% |
Polonia in EUR
| Poland 3,625% Ge2035 EUR | XS2975276143 | 1.000 EUR | 100,5 – 3,5% |
Polonia in USD
| Poland 5,125% St2034 USD | US731011AY80 | 1.000 USD | 102 – 4,9% |
Romania in EUR
| Romania 3,875% Ot2035 EUR | XS1313004928 | 1.000 EUR | 87 – 5,7% |
Romania in USD
| Romania 6% Mg2034 USD | XS2485249523 | 2.000 USD | 100,3 – 5,9% |
Ovviamente la valutazione potrebbe estendersi e non poco, ma in una fase complessa quale l’attuale non esporsi eccessivamente in termini di duration (sensibilità ai tassi) è preferibile. In altre parole, meglio non andare oltre le scadenze decennali.
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