SOS Rendimenti

SOS Rendimenti

di Lorenzo Raffo

Bond oggi: Btp 1,7% 2051, da sorvegliare

Lorenzo Raffo

9 agosto 2022

Bond oggi: Btp 1,7% 2051, da sorvegliare

Scambi fra i più elevati sul Mot, alta volatilità e rendimento al 3,2%: le vicende di uno dei titoli di Stato italiani che merita attenzione., con la relativa analisi tecnica.

Spesso in testa alla classifica degli scambi sul Mot e ancora oggi il più trattato fra i titoli di Stato italiani. Con un rendimento lordo sul 3,2% e netto sul 2,9% e una volatilità media su base annua del 21%, di fatto quasi uguale a quella del 2,8% 2067 (20,5%) e del 2,15% 2072 (21,5%), il Btp 1,7% 2051 (Isin IT0005425233) è ormai stabilmente sopra i 500 contratti giornalieri, con punte che salgono anche a 1.000 e addirittura 2.000 in alcune sedute.

Il motivo della leadership

Non ci vuole molto a capire la ragione di questa posizione di vertice. La spiegazione la dà il grafico dei rendimenti dei titoli di Stato italiani. Sulla scadenza a 20 anni si riscontra il maggiore yield assoluto (3,19%), che tende poi a scendere lentamente sulle vite residue più lunghe. E che il 2051 sia preferito anche dagli istituzionali lo confermano frequenti ordini sopra i 500.000-1.000.000 di euro.

Il tutto si traduce in una liquidità eccellente, con uno spread “bid-ask” sotto i 10 pb. Qualsiasi strategia diventa quindi possibile con un Btp la cui negoziazione sul Mot è iniziata nell’ottobre 2020 e i cui ragguagli grafici sono sufficienti per operare con un certo rigore.

Per chi investe

Iniziamo dal riferimento più seguito: la media mobile a 200 periodi. Quest’ultima è sovrastante e quindi il 2051 conferma lo stato di debolezza. Con una distanza di quasi 10 euro (71,9 euro quotazione alle ore 14.00 del 9/8 per il Btp e 82,1 posizionamento della Sma su orizzonte più lungo), pur minore rispetto ai valori registrati a metà giugno, non si delinea al momento una strategia di accumulo su trend di forza. Per accumuli invece, partendo da posizioni di debolezza, un livello da seguire sarà quello dei 69,3 euro, dove si è registrata congestione per alcune settimane da luglio in poi.

Per chi fa trading

La resistenza dei 74,7 euro si sta rivelando importante e solo una decisa rottura al rialzo darebbe un segnale di buy. Non sta avvenendo e quindi c’è ora da aspettare che il SuperTrend - indicatore di tipo trend-following - torni a spostarsi sul segno negativo.

Chi è entrato a luglio sui 59-60 euro ha portato a casa ottime performance, ma in ottica di breve periodo un nuovo calo così rilevante appare poco probabile. L’Rsi (indice di forza relativa) a 14 periodi aveva dato allora un’ottima indicazione di iper venduto ai trader, crollando su quota 20 il 14 giugno, con la successiva opposta avvertenza di iper acquistato il 3 agosto al contatto di quota 70. Si individua quindi un canale laterale molto ampio fra 59 e 74,7 euro, al cui interno i segnali potrebbero essere ambigui nei prossimi due mesi.

Incertezze settembrine

Il timore che le tensioni pre-elettorali (e forse anche post-elettorali) influiscano negativamente sui Btp porta a una certa prudenza su tutte le scadenze lunghe e inevitabilmente anche sulla ventennale.

I numeri confermano che il 2051 è, nella fase in corso, il titolo da monitorare con maggiore attenzione pure in ottica intraday, dove con veloci medie mobili si ha la possibilità di effettuare puntate rapide, che talvolta registrano maggiori volumi in acquisto allo scoccare delle ore e delle mezze ore. Una casualità? In certe circostanze si tratta di un’avvisaglia da seguire con impegno, perché correlata agli automatismi degli algoritmi, che leggono a precisi orari l’andamento dei prezzi di strumenti, come i bond, non altrettanto volatili e antitetici, quali le azioni.

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