Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie

Martingale Risk: il tuo alleato nel recupero delle perdite finanziarie

di Marco Fabio Delzio

Banca Popolare di Bari, non è troppo tardi per riprendere le somme perse

Marco Fabio Delzio

28 maggio 2026

Azioni e obbligazioni BPB, anche chi ha investito negli anni ’90 può chiedere il rimborso. La prescrizione scatta dal 2018, non dalla data di acquisto.

Banca Popolare di Bari, non è troppo tardi per riprendere le somme perse

Decine di migliaia di risparmiatori hanno visto evaporare fino a 1,5 miliardi di euro. Eppure oggi (anche per chi ha comprato titoli BPB vent’anni fa, persino in lire) esiste una strada concreta per ottenere un risarcimento. Ecco perché.

C’è una storia che si ripete, purtroppo, nella vita di molti risparmiatori italiani. Vai in banca, ti fidi del direttore che conosci da anni, sottoscrivi quello che ti presenta come un investimento sicuro, magari emesso dalla banca stessa. Poi qualcosa si rompe, le notizie si fanno preoccupanti, e un giorno scopri che i tuoi soldi non ci sono più.
È esattamente quello che è successo ai correntisti della Banca Popolare di Bari.

Una banca, una crisi annunciata e 70.000 azionisti traditi

La Banca Popolare di Bari (oggi BdM), una delle dieci maggiori banche popolari italiane, è finita al centro di gravissimi problemi di gestione e trasparenza, alcuni dei quali con rilevanza penale, che hanno portato al suo commissariamento da parte di Banca d’Italia il 13 dicembre 2019.

Ma la storia vera comincia prima. Nel 2018, dopo anni di indagini, la CONSOB ha accertato che la BPB aveva volutamente omesso al pubblico informazioni fondamentali inerenti al prezzo dei titoli venduti, che quindi non riflettevano il reale andamento complessivo della banca, in totale spregio degli interessi dei propri correntisti investitori.

Il meccanismo era semplice e devastante: i titoli venivano prospettati come sicuri e facilmente liquidabili, venduti spesso in conflitto di interesse (trattandosi di strumenti emessi e distribuiti dallo stesso soggetto) e si sono rivelati di fatto tossici e invendibili.

Il bilancio finale è pesante. Tra i 70.000 azionisti e gli obbligazionisti (per un valore nominale di 234 milioni di euro), i risparmiatori coinvolti hanno già visto sfumare circa 1,5 miliardi di euro del proprio capitale investito, con il rischio di un azzeramento completo del valore residuo.

La svolta sulla prescrizione: anche gli investimenti degli anni ’90 sono contestabili

Questo è il punto che cambia tutto, e che molti risparmiatori ignorano. Il pensiero comune è: «Ho comprato quei titoli tanto tempo fa, sono passati più di dieci anni, ormai non posso fare nulla.» Non è così.

Secondo la giurisprudenza di legittimità, il termine di prescrizione non decorre dalla data di acquisto dei titoli, bensì dal momento in cui il danno diventa conoscibile per l’investitore. Nel caso BPB quel momento è il 2018, quando le indagini CONSOB hanno portato alla luce le irregolarità: tutti gli investimenti in azioni e obbligazioni BPB sono quindi ancora oggi contestabili, indipendentemente dall’anno in cui sono stati effettuati.

Chi ha acquistato titoli BPB negli anni Novanta, persino in lire, può oggi avanzare una legittima pretesa di risarcimento.

I tribunali danno ragione agli investitori: condanne già in cassa

Le sanzioni amministrative hanno aperto la strada ai risarcimenti civili, e i risultati parlano da soli.
Il Tribunale di Brindisi ha condannato la Banca Popolare di Bari a rimborsare tre investitori dell’intera somma investita a partire dal 2010, per un totale superiore a 180.000 euro. Il Tribunale di Bari ha seguito la stessa direzione: prima con una condanna da 70.000 euro a favore di due pensionati nel 2023, poi con un risarcimento di oltre 170.000 euro riconosciuto a due risparmiatrici nel settembre 2024.
Non casi isolati, dunque, ma una giurisprudenza che si consolida sentenza dopo sentenza.

Chi può agire e come funziona

Hanno diritto al risarcimento tutti gli investitori che hanno acquistato azioni o obbligazioni BPB, sia tramite la banca stessa che tramite qualsiasi altro istituto intermediario italiano. Anche le banche che si sono limitate a collocare i titoli, senza informare correttamente il cliente sui rischi, possono essere chiamate a rispondere.

Per avviare una valutazione gratuita è sufficiente avere a disposizione uno di questi documenti: un certificato di continuato possesso, le note contabili delle operazioni, gli estratti conto dove sono state regolate le transazioni, o i contratti bancari e il questionario MIFID se disponibili.

Martingale Risk lavora a zero costi anticipati: nessun compenso iniziale, solo una percentuale sulle somme effettivamente recuperate, e unicamente a risarcimento avvenuto.

Se hai perso denaro investendo in titoli BPB - in qualsiasi anno - hai oggi una finestra concreta per agire. Lascia i tuoi dati nel form sottostante: un consulente di Martingale Risk analizzerà il tuo caso gratuitamente e ti ricontatterà senza impegno. Nessun costo anticipato: si paga solo se si vince.

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Marco Fabio Delzio

Founder Partner e CEO della Martingale Risk Italia Srl

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