Charles Leclerc in Ferrari e il doloroso congedo di Raikkonen

Il giovane monegasco è un predestinato, ma per la Scuderia e i tifosi è dura dire addio ad Iceman, di fatto l’ultimo campione che ha vinto in Ferrari.

Charles Leclerc in Ferrari e il doloroso congedo di Raikkonen

Il cambio generazionale è una costante in ogni sport e la Formula 1, che comunque consente ai piloti di rimanere ad alti livelli anche intorno ai quarant’anni, non fa eccezione.

Spesso è molto doloroso sia in termini affettivi che tecnici, ma anche nello sport più individuale alcuni legami sono difficili da recidere. Sta accadendo in questi giorni a Maranello, dove la Scuderia Ferrari ha annunciato che a fine stagione saluterà Kimi Raikkonen per abbracciare il giovane Charles Leclerc.

Il cambio nella seconda guida della Rossa era nell’aria da tempo, e oggi è stato confermato dal nuovo vertice costituito da Louis Camilleri e John Elkann. L’addio al finlandese Kimi Raikkonen non è facile né per i tifosi, eternamente legati all’ultimo campione del mondo del Cavallino, né per la Scuderia, che perde un uomo di esperienza ventennale.

Il doloroso addio di Raikkonen

Alla soglia dei 39 anni, Raikkonen prepara i bagagli e saluta Maranello. L’annuncio è arrivato la mattina dell’11 settembre. Nonostante la freddezza nordica che lo ha sempre contraddistinto, in questi anni è riuscito a farsi strada nel cuore dei tifosi che gli hanno affibbiato il nomignolo di Iceman.

Giovane debuttante di successo e con poca esperienza nelle formule propedeutiche, il finlandese si è subito fatto notare nel 2001 in Sabuer, passando poi alla McLaren-Mercedes e approdando nel 2007 in Ferrari ereditando il pesante posto lasciato vacante da Michael Schumacher. Per Iceman arriva subito il titolo mondiale al primo anno in Ferrari.

Dopo anni meno fortunati e il triennio nel rally, il ritorno in F1 nel 2012 in Lotus tornando subito in gioco per il mondiale. Prestazioni convincenti tali da farlo tornare a Maranello nel 2014, stavolta in squadra con Alonso.

Fino ad oggi, la sua seconda esperienza al volante della Rossa non è stata fortunata, ma il bagaglio tecnico in fase di corsa e di collaudo, la freddezza in pista e l’amore dei tifosi saranno un elemento che mancherà alla Ferrari, che al suo posto ha scelto un giovanissimo. Fortunatamente, la Formula 1 non perderà Raikkonen che per altri due anni correrà in Sauber.

Arriva Leclerc, il predestinato

Classe ’97, monegasco e col sorriso da fotoromanzo, Charles Leclerc è pronto al debutto in Ferrari. Cresciuto nel vivaio di Maranello, facendo strada nell’Academy sulla scia dello sfortunato Jules Bianchi, il giovane pilota è stato mandato in prestito un anno nella Sauber Alfa Romeo dopo aver vinto il titolo in GP3 e in Formula 2 e dopo aver fatto da collaudatore per la Ferrari.

La scelta di un giovane è una novità per il Cavallino, che negli ultimi decenni ha sempre scelto campioni affermati o collaudatori d’esperienza, elemento che manca a Leclerc. Nell’ambiente però tutti lo ritengono pronto al grande salto, e a tutte le responsabilità che comporta, perché ha dimostrato di avere talento e di essere più un campione di domani che una seconda guida di oggi.

La sua intelligenza gli consentirà di cogliere il più possibile sotto l’ala protettiva di Vettel, ma tutti si aspettano una crescita esponenziale del monegasco che in pochi anni potrebbe ambire al titolo diventando lui stesso prima guida. Chissà che un domani sarà proprio lui a riportare la Ferrari in cima al mondo, magari affiancato dal nostro Antonio Giovinazzi?

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