Legittima difesa, novità: sparare ad un ladro non sarà più reato?

Simone Micocci

21 Aprile 2016 - 15:44

Il ddl sulla legittima difesa è stato rinviato nuovamente in Commissione, ma intanto la proposta di legge di iniziativa popolare ha raggiunto 200.000 firme. Ecco tutte le novità.

Legittima difesa, novità: sparare ad un ladro non sarà più reato?

Legittima difesa, ultime notizie: mentre continua la raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare, il ddl sulla legittima difesa è stato rinviato nuovamente in Commissione.

Il ddl sulla legittima difesa andrà di nuovo in Commissione Giustizia, lo ha deciso la Camera dei Deputati, approvando la richiesta avanzata da Area Popolare. In seguito all’ennesimo rinvio del ddl sulla legittima difesa in aula si sono sollevate molte proteste da parte dell’opposizione, specialmente dagli esponenti di Lega Nord e dell’Italia dei Valori.

Proprio quest’ultimi sono i promotori di una raccolta firme il cui scopo è quello di modificare l’attuale legge sulla legittima difesa, che sta ottenendo molto successo. Infatti, come dichiarato dal portavoce parlamentare di IDV, Nello Formisano, “in alcune città oltre un cittadino su 10 ha firmato la nostra proposta che intende garantire più libertà di difesa in caso si venga aggrediti da ladri e delinquenti all’interno della propria abitazione”.

Non bisogna confondere, però, il ddl sulla legittima difesa rinviato oggi alla Commissione Giustizia con quello di iniziativa popolare proposto IDV, in quanto si tratta di due cose differenti. Infatti, mentre il testo del ddl (proposto dalla Lega Nord) punta a modificare l’articolo 52 del Codice Penale, abolendo la pena prevista per chi uccide un ladro in casa, quello di iniziativa popolare intende modificare gli articoli 55 e 614 del Codice Penale.

Legittima difesa: le novità del ddl in esame in Parlamento

Il ddl proposto dalla Lega Nord sulla legittima difesa andrà nuovamente in Commissione Giustizia. Questo perché Area Popolare ha chiesto e ottenuto una nuova revisione dopo che un emendamento del PD lo aveva “alleggerito”.

Infatti, nel ddl originario è previsto che non sarà punibile chi uccide un ladro in casa, ma l’emendamento proposto e approvato dal PD ha limitato questa possibilità solamente nei casi di “grave turbamento”.

Oltre a rivedere l’impianto normativo dopo l’emendamento approvato dal PD, Area Popolare ha chiesto che all’interno del ddl venga inserita una norma per cui la legittima difesa scatta automaticamente quando sono presenti dei bambini. Inoltre, come affermato dagli esponenti di Area Popolare, “l’obiettivo adesso sarà di restringere al massimo gli interventi discrezionali della magistratura, tramite le determinazione di alcuni elementi oggettivi rispetto ai quali il magistrato deve agire”.

Gli esponenti della Lega Nord, però, non hanno preso bene la decisione della Camera di approvare il nuovo rinvio in commissione del ddl legittima difesa e al grido di “Vergogna” hanno esposto dei cartelli su cui c’era scritto “La difesa è sempre legittima”.

Il Gruppo Misto, invece, ha cercato di stemperare i toni dichiarando che “il confronto sulla legittima difesa è un tema assai importante e non va banalizzato creando conflitti parlamentari a fini elettorali”.

Legittima difesa: le novità della legge di iniziativa popolare

Mentre alla Camera non si è ancora arrivati ad una decisione sul ddl legittima difesa e sulla modifica dell’articolo 52 del codice penale, circa 200.000 italiani hanno firmato la proposta di legge di iniziativa IDV. Bisogna ricordare, però, che la raccolta firme non costituisce un referendum (come invece qualcuno erroneamente afferma), ma serve per presentare una proposta di legge in Parlamento.

Se quanto dichiarato dalla portavoce di IDV corrisponde al vero, il disegno di legge ha raggiunto il numero di firme sufficienti (50.000) per poter essere discussa in Parlamento. Se volete firmare però potete ancora farlo fino al 25 maggio, andando nell’Ufficio Anagrafe o presso la Segreteria del vostro Comune di appartenenza muniti di un documento di riconoscimento e richiedendo l’apposito modulo.

Cosa prevede la proposta di legge di IDV sulla legittima difesa?

Questa proposta di legge andrebbe a modificare sia l’articolo 55 che il 614 del Codice Penale.

Nel dettaglio, modificando l’articolo 55 si vuole abolire l’eccesso colposo in legittima difesa, quindi in caso di violazione di domicilio il proprietario di un’abitazione o di un negozio potrebbe difendere se stesso e i propri beni senza subire denunce. Inoltre, dopo la modifica della legge, un aggressore che subisce lesioni da parte del padrone di casa non può ottenere un risarcimento danni.

Invece, con la modifica dell’articolo 614 verrebbero inasprite le pene previste per il reato di violazione di domicilio. Le pene salirebbero fino a un massimo di 7 anni per i soggetti che al momento della violazione siano armati, a 5 per chi è disarmato.

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# Reato

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