Trump: sanzioni più dure in Venezuela e Iran. Nuove tensioni in vista?

Donald Trump vuole la linea dura sulle sanzioni contro Venezuela e Iran. La mossa USA sta mettendo in agitazione in settore petrolifero. Nuove tensioni in arrivo?

Trump: sanzioni più dure in Venezuela e Iran. Nuove tensioni in vista?

Trump sempre più intenzionato a sanzioni dure contro Venezuela e Iran.
Le prossime mosse della Casa Bianca potrebbero essere molto severe nei confronti dei due Stati considerati nemici di Washington.

Il presidente USA, infatti, da tempo osteggia il numero uno venezuelano, Nicolas Maduro, non riconoscendo la sua carica presidenziale, come la stessa Europa. Sono note le misure restrittive sull’esportazione del petrolio che dal 2019 la potenza americana ha imposto sul Venezuela.

Ora, il tycoon vorrebbe inasprire questa strategia, mettendo fine alle esenzioni sulle sanzioni per alcune compagnie petrolifere, tra le quali l’Eni. Inoltre, Trump ha già avvisato il mondo che in Iran deve estendersi l’embargo in scadenza a ottobre.

La politica delle sanzioni di Trump si sta facendo minacciosa. Il rischio è il divampare di nuove tensioni sul petrolio e in fronti sempre caldi, come quello iraniano.

Trump contro il Venezuela: stretta sul petrolio

L’ultima novità sulla politica di Trump contro il Venezuela racconta di un presidente USA sempre più convinto di dover bloccare il petrolio di Caracas.

Secondo fonti Reuters, infatti, l’inquilino della Casa Bianca starebbe seriamente pensando di annullare le esenzioni sulle sanzioni contro il greggio del Venezuela, in base alle quali alcune compagnie petrolifere possono acquistare l’oro nero dallo Stato venezuelano.

Ad ottobre, stando ai nuovi piani di Trump, scatterebbe lo stop delle esportazioni di petrolio della Petróleos de Venezuela, compagnia nazionale, verso qualsiasi società straniera finora autorizzata agli acquisti.

Tra queste c’è anche l’italiana Eni, oltre alla spagnola Repsol, alla thailandese Tipco Asphalt e all’indiana Reliance Industries. Finora queste aziende sono riuscite a importare petrolio dal Venezuela rispettando rigorose autorizzazioni concesse dal Tesoro USA.

Ora, però, il presidente statunitense vuole bloccare ogni tipo di transazione a favore della Petróleos de Venezuela entro ottobre. Qualsiasi attività petrolifera avviata dovrà essere terminata entro quella data, secondo fonti interne USA.

La politica sanzionatoria di Trump ha già avuto impatti devastanti per l’economia venezuelana e questa ulteriore stretta potrebbe compromettere la disponibilità di generi alimentari e medicinali.

Con le sanzioni, infatti, le esportazioni di Petróleos de Venezuela sono scese ai livelli più bassi negli ultimi 80 anni, con meno di 400.000 barili al giorno.

In questo scenario, inoltre, il Paese latinoamericano ha stretto sempre di più rapporti con l’Iran, il quale ha inviato navi di carburante proprio a Maduro.

La reazione infuriata di Trump non si è fatta attendere. Solo nel mese di luglio Washington ha sequestrato 1,1 milioni di barili di petrolio iraniano diretti in Venezuela.

Tensione alta tra USA e Iran

Non solo Venezuela. Anche l’Iran è tornato nel mirino di Trump, sollevando nuovi venti di tensione.

Gli Stati Uniti spingono per estendere un embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite contro Teheran, che scadrà a ottobre in base all’accordo nucleare di Teheran del 2015 con le potenze mondiali. Trump ha già avvertito Cina e Russia.

Di tutta risposta, l’Iran ha presentato un missile balistico nuovo, ignorando le richieste degli Stati Uniti di interrompere il suo programma missilistico.

Le tensioni sono alte tra Teheran e Washington dal 2018, quando il presidente Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall’accordo nucleare e ha reimpostato sanzioni paralizzanti contro l’Iran.

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