Prezzi Rc auto in calo: la scatola nera aiuta, ma il Sud e i giovani piangono

I prezzi Rc auto diminuiscono dell’1,5% e toccano il minimo dal 2012. Avvalersi della scatola nera nei nuovi contratti stipulati con le compagnie assicurative aiuta sensibilmente, ma sono ancora grandi le differenze di prezzo tra Nord e Sud e per i giovani fino a 24 anni.

Prezzi Rc auto in calo: la scatola nera aiuta, ma il Sud e i giovani piangono

Buone notizie per tutti gli automobilisti italiani: i prezzi Rc auto continuano a diminuire e toccano il minimo dal 2012, ossia da quando l’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni ne misura l’andamento.

Come già accennato, la diminuzione dei prezzi rc auto non è una novità, ma ormai è una tendenza costante in Italia anche grazie alle politiche di sconti che sono state attivate dalla maggior parte delle compagnie assicurative.

Da quanto analizzato dall’IVASS, il costo medio di un Rc auto a livello nazionale si attesta adesso a circa 405 euro. La sorpresa però riguarda un altro fattore, ossia che la diminuzione più sostanziale si è avvertita soprattutto al Sud e nelle isole.

Rc auto: la scatola nera abbatte i prezzi

Stando a quanto dichiarato dall’IVASS nel secondo trimestre del 2019 il calo dei prezzi Rc auto si è attestato in media all’1,5%. Il fattore che più di tutti ha portato a continuare questa tendenza in calo dei costi delle assicurazioni è la diffusione sempre più costante della cosiddetta scatola nera.

Non è un caso quindi se per gli automobilisti che decidono di avvalersi di questo particolare dispositivo che registra lo stile di guida le compagnie assicurative prevedono notevoli sconti e vantaggi.

Infatti, secondo gli ultimi dati dell’Istituto di vigilanza, il 21,5% delle polizze Rc auto stipulate tra aprile e giugno del 2019 prevede un ribasso legato proprio al montaggio della black box. Inoltre, rispetto all’anno precedente i sistemi installati a bordo delle autovetture sono aumentati dell’1,4% rispetto allo 0,5% fatto registrare nel 2018.

Il successo della scatola nera è anche evidente dove i prezzi delle Rc auto sono ancora alti. Al Sud infatti si raggiungono valori superiori al 40% a Reggio Reggio Calabria, Crotone e Napoli. A Caserta addirittura la scatola nera è presente nel 63% dei nuovi contratti.

Diminuiscono i prezzi al Sud, ma la differenza è alta

E anche se al Sud e nelle isole il calo dei prezzi Rc auto è stato più sostanzioso rispetto alla media dell’1,5%, tant’è che a Enna, Caltanissetta, Catanzaro e Vibo Valentia le riduzioni sono state superiori al 4,5% e a Roma del 4%, tuttavia le differenze di prezzo tra Nord e Sud sono ancora molto evidenti.

Infatti, la differenza del prezzo medio tra la provincia più costosa, ossia Napoli con oltre 600 euro, e quella meno costosa, ossia Oristano con meno di 300 euro, è di 316 euro.

Oltre Napoli, ci sono anche altre quattro province italiane che registrano un prezzo medio superiore a 500 euro: Massa Carrara, Pistoia, Caserta e Prato dove si arriva a 590 euro.

Invece, nella provincia di Aosta il prezzo medio è di 298 euro e a Enna, Biella, Vercelli, Pordenone e Campobasso si attesta intorno ai 300 euro. Infine, notevoli le differenze di prezzo anche in base all’età.

Proibitivi i prezzi per i neopatentati e per i giovani fino ai 24 anni. I secondi infatti pagano in media per l’Rc auto 735 euro. Il costo si va riducendo con l’avanzare dell’età, tant’è che per gli over 60 il prezzo medio è di circa 379 euro.

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