L’Italexit è ancora un rischio?

Lo spettro Italexit torna a far tremare: quanto è reale questa possibilità?

L'Italexit è ancora un rischio?

Lo spettro Italexit ha ripetutamente messo in guardia i mercati finanziari globali, preoccupati dall’idea di un’uscita del Belpaese dall’euro.

La progressiva avanzata dei partiti euroscettici ha fatto a lungo riflettere sulle sorti dell’Italia e sulla sua permanenza nel circuito della moneta unica.

Una volta saliti al Governo, però, le posizioni di Di Maio e Salvini si sono ammorbidite ed entrambi hanno escluso l’ipotesi di uscita dall’euro. Le rassicurazioni non sono servite ad allontanare lo spettro Italexit, tornato sulle prime pagine dei quotidiani assieme al nome di Alberto Bagnai, possibile nuovo Ministro degli affari europei.

Italexit è davvero possibile?

L’ipotesi Italexit ha iniziato a spaventare i mercati già negli anni 2011 e 2012. Un momento di profonda crisi per Roma alle prese con uno spread Btp-Bund in rally e con le crescenti speculazioni sull’uscita dall’euro.

Poi, grazie al “whatever it takes” di Draghi, lo spettro è stato allontanato per parecchio tempo.

Le cose sono cambiate ancora quando Movimento 5 Stelle e Lega hanno iniziato a guadagnare consensi facendo leva proprio sulla loro volontà di abbandonare la moneta unica.

Mentre i pentastellati (prima di salire al Governo) hanno addirittura dato vita a una raccolta firme per uscire dall’euro, il Carroccio non ha mai nascosto la propria posizione nei confronti di Bruxelles. L’ipotesi Italexit è tornata a farsi sentire con vigore.

A preoccupare, soprattutto sul fronte Lega, sono state le candidature di Claudio Borghi e Alberto Bagnai, due noti esponenti del fronte anti-euro, oltre che la proposta di dare a Paolo Savona (fautore del piano B per l’uscita dalla moneta unica) il MEF.

Non meno importanti poi le preoccupazioni legate al progetto mini-BoT, titoli paragonabili a una moneta parallela pensati per ripagare i debiti della Pubblica amministrazione.

Eppure, secondo le dichiarazioni di Domenico Rizzuto (DR Finance Consulting) riportate da Il Sole 24 Ore, l’uscita dell’Italia dall’euro non converrebbe a nessuna delle parti in gioco.

“Meno che mai alle aziende del Nord Italia che costituiscono la base elettorale di Salvini. I mini BoT sono solo una provocazione per alzare la posta nella trattativa con Bruxelles. Alzare i toni è solo una strategia negoziale”.

L’ipotesi Italexit, insomma, sembrerebbe al momento altamente improbabile.

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