Commerzbank: ING pronta a spostare sede a Francoforte

Secondo indiscrezioni di stampa ING sarebbe disposta a spostare il proprio headquarter a Francoforte e a ridurre il numero di esuberi che si verrebbero ad avere in caso di fusione con Commerzbank

Commerzbank: ING pronta a spostare sede a Francoforte

Dopo il fallimento dei negoziati con Deutsche Bank, l’acquisto di Commerzbank continua a tenere banco in Europa. La seconda banca tedesca fa gola a più player, su tutti l’italiana Unicredit, la francese BNP Paribas, la spagnola Santander e l’olandese ING. Se negli ultimi giorni la banca di Piazza Gae Aulenti ha smentito le indiscrezioni di stampa che riportavano come l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier avesse già incaricato l’advisor per finalizzare il deal, diverse fonti di stampa quest’oggi segnalano che ING avrebbe incaricato la boutique Perella Weinberg Partners per seguire la trattativa per la business combination con Commerzbank.
La notizia, rilanciata citando diverse fonti interne alla banca olandese, conferma dunque l’interesse per Commerzbank da parte dell’istituto capitanato dal Ceo Ralph Hamers. Proprio Hamers sarebbe in stretto contatto con il collega tedesco Martin Zielke.

La proposta di ING

Per convincere il Ceo di Commerzbank, ING avrebbe proposto un merger più accomodante rispetto a quello avanzato da DB. Le indiscrezioni riportano due macro rassicurazioni fornite al management teutonico: la prima, molto importante considerando anche la storia di ING, è quella legata all’headquarter; la seconda legata agli eventuali esuberi. ING sposterebbe infatti la sede da Amsterdam a Francoforte e soprattutto in caso di fusione tra le due banche effettuerebbe meno tagli di quelli proposti da Deutsche Bank. Il tema occupazionale è stato uno dei motivi che ha portato al fallimento del merger tra Commerzbank e DB.

Il valore di Borsa delle due banche

Nelle ultime settimane l’interesse verso la seconda banca tedesca han contribuito ad allontanare le azioni di Commerzbank dai minimi storici. Il titolo oggi in Borsa ha guadagnato l’1,70%, archiviando le contrattazioni a 7,78 euro per azione dopo aver toccato un minimo a inizio anno a 5,50 euro. Grazie al recupero dei corsi di Borsa, ora Commerbank capitalizza 9,743 miliardi di euro. L’apertura dei vertici di ING allo spostamento dell’headquarter a Francoforte evidenzia tuttavia il peso politico dell’operazione.

Le azioni ING hanno archiviato la seduta odierna in rialzo dell’1,65% a 10,25 euro per azione dai 10,09 di ieri. Da metà aprile, quando hanno iniziato a rincorrersi i rumors di un interesse per Commerzbank, il saldo è tuttavia negativo. Il 18 aprile i titoli ING valevano 12,04 euro, con una perdita che in meno di un mese ha raggiunto il 14,86%. Nonostante questa flessione, la capitalizzazione di mercato di ING è ancora pari a 39,921 miliardi di euro, ossia quattro volte quello della banca tedesca. Solitamente quando si hanno differenze così marcati di capitalizzazione di mercato, in caso di fusioni ad avere la meglio è la realtà più grande. Ecco perché l’ipotesi di spostare la sede a Francoforte appare come il grimaldello per ottenere il via libera da parte del Governo di Berlino.

Il punto di vista di Berlino

Proprio quest’oggi Angela Merkel a incontrato l’omologo olandese Mark Rutte. Rispondendo quest’oggi a una domanda su Commerzbank, la cancelliera ha evidenziato come il Governo tedesco non abbia una posizione fissa sulle fusioni. “Per quanto riguarda il panorama bancario sono decisioni del settore privato”, ha dichiarato Angela Merkel, sottolineando come “non c’è un precedente per il governo tedesco in questo ambito”. Il ruolo di Berlino nella partita è particolarmente rilevante, specie considerando il fatto che l’azionista pubblico detiene il 15% del capitale di Commerzbank.

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