Elezioni amministrative Fermo 2020: data, candidati, sondaggi

Si vota a Fermo per le elezioni amministrative 2020. Un riassunto del voto, con data, candidati ufficiali e sondaggi nella città marchigiana.

Elezioni amministrative Fermo 2020: data, candidati, sondaggi

Fermo è tra le città coinvolte nelle elezioni amministrative 2020. Il comune dovrà scegliere il nuovo sindaco dopo il voto del 2015.

Si vota il 20 e il 21 settembre dopo diversi ritardi dovuti all’epidemia di coronavirus.

Paolo Calcinaro, primo cittadino uscente, si presenta per un secondo mandato, appoggiato sempre con liste civiche.

Le elezioni a Fermo sono un’ottima occasione per radicare il consenso sul territorio, che vedrà anche l’appuntamento con le regionali nelle Marche.

I cittadini di Fermo, chiamati alle consultazioni amministrative, dovranno esprimere anche la preferenza per il governatore e per il referendum sul taglio dei parlamentari, visto che si è optato per l’election day.

Di seguito gli aggiornamenti su data, legge elettorale, candidati e sondaggi per le elezioni amministrative 2020 a Fermo.

Elezioni amministrative Fermo: la data

La data delle elezioni amministrative 2020 è slittata a settembre dopo i continui rinvii a causa dell’emergenza epidemia a livello nazionale.

Nel 2015 si votò il 31 maggio, con ballottaggio il 14 giugno. Seggi aperti, invece, il 20 e il 21 settembre in questi appuntamenti elettorali del 2020.

Si opterà per l’accorpamento delle consultazioni regionali e comunali in un’unica data, con l’aggiunta del voto per il referendum sul taglio dei parlamentari.

Nelle Marche si dovrà scegliere il governatore, oltre a votare in 17 città per rinnovare l’amministrazione locale.


Le elezioni si svolgeranno in una due giornate, domenica, e lunedì, per evitare assembramenti. Le urne rimarranno aperte dalle ore 07:00 fino alle ore 23:00 di domenica e dalle ore 07:00 alle ore 15:00 di lunedì. Lo spoglio dei voti comunali inizierà dopo quello del referendum e delle regionali.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Fermo un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Con il deposito delle liste e dei candidati a sindaco sono stati svelati i nomi in corsa per la guida di Fermo, rimasti nell’incertezza fino a poche settimane fa.

CandidatoListePercentualeSeggi
Paolo Calcinaro Piazza Pulita, La Città che vogliamo, Fermo forte, FM Fermo si Muove, Non mi Fermo / /
Renzo Interlenghi Partito Democratico, Fermo Coraggiosa, Fermo Capoluogo, Agire Locale / /
Stefano Fortuna Movimento 5 Stelle, L’Altra Fermo a sinistra / /
Lorenzo Giacobbi Lega / /

Il sindaco uscente Paolo Calcinaro prova, quindi, a conquistare il secondo mandato, appoggiato, come nel 2015, da liste civiche senza simboli di partito. Il primo cittadino attuale, infatti, ha fino ad ora rifiutato l’appartenenza all’uno o all’altro schieramento, preferendo l’area neutra civica.

Sul fronte del centrodestra la Lega corre da sola, mentre il Movimento 5 Stelle ha trovato un’alleanza con la lista di sinistra.

Da sottolineare che tra i partiti più importanti non ci sono liste di Fratelli d’Italia e di Forza Italia.

I sondaggi

Non ci sono sondaggi ufficiali sulle preferenze di voto dei cittadini di Fermo per il prossimo sindaco. Un possibile scenario emerge dall’analisi dei risultati delle precedenti consultazioni.

Nel 2015, quando si è votato per l’attuale consiglio comunale, il Partito Democratico ha perso con grande scarto contro Paolo Calcinaro al ballottaggio.

Il centrodestra non era unito e ad avere la meglio sono state sopratutto liste civiche legate a forze centriste e non propriamente partitiche.

A Fermo i partiti principali vorrebbero conquistare voti importanti. Le consultazioni europee del 2019 hanno decretato il dominio della Lega sulle altre forze politiche, con consensi parti al 37,69%.

Il Partito Democratico nel 2019 era al secondo posto con il 20,72% dei voti. Oggi, il centrosinistra potrebbe non riuscire a migliorare il risultato, a causa delle incertezze sulle alleanze e delle divisioni dovute alla fuoriuscita dia lcuni epsonenti locali dal partito, per convogliare in Italia Viva.

Stando ai dati del 2019, il Movimento 5 Stelle non è fortissimo. Il consenso lo aveva classificato al terzo posto con poco più del 18% delle preferenze. La crisi interna del momento potrebbe gravare anche sull’esito delle amministrative a Fermo.

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