Effetto epidemia sul fondo sovrano più grande del mondo: persi 18 miliardi di euro

Il fondo sovrano norvegese, il più grande del mondo, ha registrato una perdita di circa 18 miliardi di euro nella prima metà del 2020. L’epidemia ha avuto i suoi effetti, facendo oscillare i mercati finanziari. I dettagli

Effetto epidemia sul fondo sovrano più grande del mondo: persi 18 miliardi di euro

L’impatto epidemia si è abbattuto con forza anche sul fondo sovrano più grande del mondo.

L’enorme fondo pensione norvegese, infatti, ha registrato rendimenti negativi per la prima metà dell’anno, evidenziando le significative fluttuazioni nei mercati azionari nel periodo segnato dal COVID-19.

La crisi globale scatenata dalla pandemia da coronavirus ha quindi toccato anche la Norvegia, che conta perdite di circa 18 miliardi di euro per il suo fondo patrimoniale il più grande al mondo in base all’attività degli asset totali (seguono la China Investment Corporation e l’Abu Dhabi Investment Authority).

Fondo sovrano norvegese perde 18 miliardi di euro

Il fondo sovrano norvegese, il più grande del mondo, ha perso 18 miliardi di euro (21 miliardi di dollari) nella prima metà dell’anno.

Il fondo con sede a Oslo ha registrato un crollo del 3,4%, pari a 188 miliardi di corone nei primi sei mesi del 2020.

Il valore di mercato totale del fondo alla fine del semestre era di 10.400 miliardi di corone, con il 69,6% investito in azioni, il 27,6% in reddito fisso e il 2,8% in immobili non quotati.

Il valore di mercato totale del fondo alla fine dei sei mesi era di 10,4 trilioni di corone, con il 69,6% investito in azioni, il 27,6% in reddito fisso e il 2,8% in immobili non quotati.

I suoi investimenti azionari sono diminuiti del 6,8% e gli immobili hanno reso -1,6% nella prima parte del 2020, sebbene i suoi investimenti a reddito fisso siano aumentati del 5,1%.

Il fondo, che si alimenta dalle entrate dell’industria petrolifera e del gas, vale circa tre volte il Prodotto Interno Lordo annuo della Norvegia ed è fondamentale per le finanze del Paese nordico.

Epidemia e fondo norvegese: effetti e prospettive

I dati sul fondo norvegese e sulla sua perdita nei primi sei mesi dell’anno hanno rispecchiato l’effetto pandemia avuto sui mercati di tutto il mondo.

La Banca Centrale norvegese, nota anche come Norges Bank, ha dichiarato nella sua relazione semestrale che l’anno è iniziato in modo ottimistico, in parte grazie alle aspettative di una crescita dell’economia reale.

Tuttavia, quando l’epidemia di coronavirus ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, i mercati finanziari sono stati colpiti da una serie di shock di liquidità.

Il fondo norvegese ha dichiarato di aver registrato rendimenti negativi nella maggior parte dei mercati fino alla fine di giugno, con le azioni del Nord America, che rappresentano quasi il 44% del suo portafoglio azionario, in calo del 2,6% nel periodo.

I titoli di petrolio e gas, per esempio, hanno registrato i risultati peggiori nella prima metà dell’anno, con un rendimento di -33,1%. Il calo dei prezzi del petrolio nel primo trimestre a causa sia della domanda debole per la pandemia che di un aumento dell’offerta dall’Arabia Saudita, ha avuto un ruolo determinante.

In questa cornice si è registrata la perdita per il fondo sovrano norvegese. Nonostante “il forte calo nel primo trimestre sia stato limitato da una massiccia risposta da parte delle politiche monetarie e finanziarie” secondo Trond Grande del fondo di Norvegia, l’incertezza è ancora dominante.

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