Superbonus 110%: come funziona per i lavori in condominio?

Superbonus 110% per i lavori in condominio, vediamo come funziona e quali sono i passi da seguire per essere certi di ottenere l’ecobonus e il sismabonus potenziato.

Superbonus 110%: come funziona per i lavori in condominio?

Superbonus 110% e condominio: come funziona l’ecobonus e il sismabonus potenziato dal decreto Rilancio?

Sono tanti i passaggi da rispettare e gli adempimenti da portare avanti quando si tratta di condominio, a partire dall’ok dell’assemblea, su cui il decreto Agosto ha fornito importanti chiarmenti.

Vediamo quindi quali sono i passi da seguire per i condomini che vogliono usufruire del superbonus 110% per i fare i lavori di risparmio energetico o di riduzione del rischio sismico.

Superbonus 110% in condominio: l’ok dell’assemblea condominiale

Il primo step per i condomini è senza dubbio l’assemblea condominiale per decidere che tipo di lavori effettuare, capire i tempi e le spese da mettere in conto.

Per ora, a meno di una proroga nella prossima Legge di Bilancio o la decisione di far diventare la misura strutturale tra le varie agevolazioni previste nei bonus casa, il superbonus si può richiedere per gli interventi effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Ma in quanti devono essere presenti in assemblea per approvare i lavori? Il decreto Agosto ha messo fine ai dubbi interpretativi in merito, stabilendo che -una volta scelta l’impresa a cui affidare i lavori- la decisione può essere approvata in seconda convocazione.

In seconda convocazione deve esserci almeno un terzo dei condomini, che rappresentino almeno un terzo dei millesimi e con un quorum ridotto: basta infatti che sia rappresentata la maggioranza degli intervenuti e un terzo del valore dell’edificio.

I tecnici possono partecipare alle assemblee condominiali, così da poter illustrare le modalità di svolgimento dei lavori e la scelta dei materiali. L’assemblea si può svolgere sia in presenza, rispettando la distanza di sicurezza tra i presenti, che per via telematica.

La delibera condominiale deve contenere anche il compenso specifico per l’amministratore di condominio. Una volta approvata, bisognerà attendere un mese per vedere se qualcuno dei contrari o dei non presenti in assemblea ha impugnato la decisione.

Superbonus 110% in condominio: spese e requisiti

Il superbonus è senza dubbio una misura particolarmente conveniente per i contribuenti, un po’ di meno per lo Stato: è chiaro quindi che i controlli sui documenti e le certificazioni saranno precisi e puntuali le sanzioni.

È fondamentale quindi nominare uno o più professionisti che si occupino della diagnosi energetica dello stabile: in questo modo potranno fare un preventivo dei costi e una stima dei tempi per terminare i lavori quanto più vicino possibile alla realtà.

Ricordiamo infatti che il requisito minimo per accedere all’agevolazione è il miglioramento di due classi energetiche o il raggiungimento della classe energetica più alta a opera di uno degli interventi trainanti previsti dal decreto Rilancio.

L’altro requisito da rispettare è quello dei limiti di spesa per ogni tipo di lavoro trainante.

La fase di studio e preparazione è molto importante: l’analisi di fattibilità potrebbe anche avere esiti negativi, e a quel punto però bisognerà pagare lo stesso la parcella ai professionisti.

Superbonus 110% lavori in condominio: detrazione, cessione del credito o sconto in fattura?

Una volta approvata la delibera condominiale si deve decidere anche come si vuole usufruire del superbonus.

Tre le opzioni possibili: detrazione in dichiarazione dei redditi, sconto in fattura o cessione del credito a terzi (banche comprese).

La detrazione è prevista in 5 anni anziché 10 (come per l’ecobonus ordinario) ma a partire dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si sono svolti i lavori.

Per quanto riguarda lo sconto in fattura, ricordiamo che le imprese non sono obbligate a effettuarlo.

La cessione del credito diventa una necessità per chi è incapiente, ma attenzione: se la cessione viene fatta dal condominio, il singolo non ha particolari adempimenti. Il problema però è che nessuna decisione può essere vincolante per il singolo condomino.

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