Detrazione abbonamenti mezzi pubblici 2018: scadenze, importi e requisiti

Grazie all’ultima Legge di Bilancio è possibile detrarre - ai fini Irpef - gli abbonamenti (annuali, mensili e settimanali) per i mezzi pubblici; l’agevolazione, però, è valida solamente per quelli acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.

 Detrazione abbonamenti mezzi pubblici 2018: scadenze, importi e requisiti

D’ora in avanti il costo sostenuto per l’acquisto di abbonamenti per i mezzi pubblici potrà essere detratto dalle tasse. È la Legge di Bilancio 2018 - approvata dall’ultimo Governo di centrosinistra - a prevederlo, stabilendo che così come per le spese mediche e scolastiche, anche quelle sostenute per abbonamenti ai mezzi pubblici si potranno portare in detrazione.

Questa novità è entrata in vigore dal 1° gennaio ed è valida per il periodo d’imposta 2018; per questo motivo il rimborso di una parte della spesa sostenuta dalle famiglie con lavoratori o studenti pendolari si potrà ottenere solamente a partire dal prossimo anno, presentando la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2019.

È molto importante ribadire questo concetto, anche perché si avvicina la scadenza del 23 luglio 2018, termine entro il quale gli italiani dovranno inviare il modello 730/2018 precompilato ai fini della dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2017.

Tra le spese detraibili ai fini Irpef con il modello 730/2018 - disponibile su Fisco Online - quindi non figurano quelle inerenti all’acquisto di abbonamenti per i trasporti pubblici, le quali invece potranno essere detratte con la dichiarazione dei redditi che verrà effettuata il prossimo anno (e che di conseguenza farà riferimento al periodo d’imposta in essere).

È bene sottolineare inoltre che l’agevolazione riguarda esclusivamente gli abbonamenti e non i ticket viaggio giornalieri. Si tratta comunque di un importante strumento per agevolare quelle famiglie che ogni mese spendono moltissimo per l’abbonamento ai mezzi pubblici. Un modo per far risparmiare quei nuclei familiari in cui ci sono lavoratori e studenti pendolari che allo stesso tempo potrebbe funzionare come incentivo per coloro che invece preferiscono prendere l’auto per spostarsi in città.

E non è tutto perché c’è un’altra novità introdotta con la Legge di Bilancio 2018 che interesserà particolarmente ai datori di lavoro, per i quali è prevista la deduzione totale delle spese sostenute per rimborsare i titoli di viaggio dei propri dipendenti. Una novità che merita di essere approfondita.

Qual è la percentuale di detrazione e qual è l’importo massimo di spesa? Di seguito risponderemo a queste domande, elencando tutte le informazioni in merito a questa nuova detrazione fiscale.

Detrazione dell’abbonamento ai mezzi pubblici

Come previsto dal testo ufficiale della Legge di Bilancio, nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno si potrà portare in detrazione l’abbonamento ai mezzi pubblici, quali ad esempio:

  • autobus;
  • tram;
  • metro;
  • treni (regionali e interregionali).

Si potranno detrarre i costi sostenuti da tutti i componenti del nucleo familiare. Il risparmio comunque non è elevato, dal momento che lo sconto fiscale è del 19% e va calcolato su un limite di spesa pari a 250 euro. Ipotizzando il massimo della detrazione, quindi, il contribuente avrà diritto ad uno sconto di 47,50€, su un totale di spesa pari a 250 euro.

A tal proposito vi consigliamo di conservare tutti gli abbonamenti che acquisterete dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, così da poter beneficiare dell’agevolazione.

Trattandosi di una detrazione Irpef sulle imposte, lo sconto va richiesto indicando nella dichiarazione dei redditi per il 2018 - che andrà effettuata nel 2019 - tutti i costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici.

È bene specificare che nel testo della Legge di Bilancio non viene indicata la durata degli abbonamenti: salvo diversa comunicazione, quindi si potranno portare in detrazione sia quelli annuali che quelli settimanali e mensili.

Deduzione totale per i rimborsi dei titoli di viaggio

Ma i vantaggi della Legge di Bilancio non riguardano solamente i lavoratori pendolari.

Con la manovra finanziaria è stato introdotto un altro strumento molto importante, che avvantaggia i datori di lavoro. Nel 2018, infatti, questi potranno portare in deduzione totale i costi di spesa sostenuti per il rimborso dei titoli di viaggio dei propri dipendenti.

Di conseguenza questa somma non sarà tassata e non concorrerà alla formazione del reddito, poiché viene inclusa nei costi riguardanti l’esercizio della propria attività d’impresa.

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