Cosa rischia davvero la Juventus? Multa o retrocessione, tutti gli scenari

Alessandro Cipolla

05/12/2022

05/12/2022 - 16:16

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Dopo le dimissioni del Cda e la riapertura delle indagini sportive, la Juventus è di nuovo nel mirino della procura federale: multa, penalizzazione o retrocessione, cosa rischiano i bianconeri?

Cosa rischia davvero la Juventus? Multa o retrocessione, tutti gli scenari

Cosa rischia la Juventus? Con il campionato fermo a causa dei Mondiali di calcio in Qatar, a turbare il senno dei tifosi bianconeri sono state le dimissioni in blocco dell’intero Cda della Vecchia Signora, con Gianluca Ferrero che ora ha preso il posto di Andrea Agnelli alla presidenza del club più scudettato d’Italia.

La Juventus così si ritrova di nuovo sotto i riflettori per vicende che esulano da quelle strettamente riguardanti il rettangolo verde di gioco, con i giornali che tornano a parlare di possibile retrocessione evocando quello che già è avvenuto nell’estate del 2006.

Le indagini sui bilanci dei bianconeri stanno interessando la Procura di Torino, la Consob visto che la società è quotata in Borsa ma anche la Figc, con la federazione che ha riaperto le indagini sportive dopo il nulla di fatto del procedimento sulle plusvalenze che si è concluso a maggio.

Naturalmente il fascicolo che più interessa i tifosi della Juventus è quello giunto sul tavolo di Giuseppe Chinè, capo della procura federale; spetterà a lui decidere se nei faldoni consegnati alla Figc c’è del materiale che potrebbe portare a una revisione del giudizio del procedimento che si è concluso la scorsa primavera.

Le ultime indiscrezioni parlano di una inchiesta che potrebbe allargarsi anche ad altre società, ovvero quelle considerate “amiche” della Juventus, con diversi trasferimenti che sarebbero ora nel mirino degli inquirenti.

Al momento si parla di multe, punti di penalizzazione fino alla draconiana retrocessione per la Juventus, ma per esprimere un chiaro giudizio su cosa rischiano i bianconeri prima si dovrà capire cosa veramente è contenuto nei documenti al vaglio della procura federale.

L’indagine sulla Juventus

Per capire cosa rischia la Juventus dal punto di vista sportivo si deve fare un passo indietro fino allo scorso maggio, quando la Corte federale d’Appello ha assolto 11 club, tra cui anche i bianconeri, dall’accusa di aver architettato un sistema di plusvalenze fittizie.

Assoluzione anche per tutti i dirigenti coinvolti, visto che è stata ribadita in entrambi i gradi di giudizio l’impossibilità di definire un metodo oggettivo di valutazione del valore di mercato di un calciatore. Ma cosa è cambiato adesso?

La Procura di Torino ha trasmesso nuovi atti al procuratore federale Giuseppe Chinè riguardanti l’indagine sulla Juventus, con gli inquirenti che accusano i vertici del club di aver alterato i bilanci approvati nel 2019, 2020 e 2021.

Più che sulle plusvalenze, la Figc adesso si starebbe focalizzando sugli atti relativi alle scritture private tra la società e i suoi calciatori, che riguarderebbero le decurtazioni degli stipendi dei tesserati durante lo stop al campionato dovuto al Covid.

Multa, penalizzazione o retrocessione?

Se il procuratore Chinè dovesse ritenere che ci siano i presupposti per un nuovo giudizio nei confronti della Vecchia Signora, l’accusa sarebbe quella di violazione dei commi 1, 2 e 3 dell’articolo 31 del Codice di Giustizia Sportivo che riguarda le violazioni in materia gestionale ed economica.

Comma 1

Costituisce illecito amministrativo la mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione materiale o ideologica, anche parziale, dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva, dalla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche (COVISOC) e dagli altri organi di controllo della Federazione nonché dagli organismi competenti in relazione al rilascio delle licenze UEFA e FIGC, ovvero il fornire informazioni mendaci, reticenti o parziali. Costituiscono altresì illecito amministrativo i comportamenti comunque diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica nonché la mancata esecuzione delle decisioni degli organi federali competenti in materia. Salva l’applicazione delle più gravi sanzioni previste dalle norme in materia di licenze UEFA o da altre norme speciali, nonché delle più gravi sanzioni che possono essere irrogate per gli altri fatti previsti dal presente articolo, la società che commette i fatti di cui al presente comma è punibile con la sanzione dell’ammenda con diffida.

Comma 2

La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi ovvero mediante qualsiasi altra attività illecita o elusiva, tenta di ottenere od ottenga l’iscrizione a una competizione cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni vigenti, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 8, comma 1, lettere g), h), i), l).

Comma 3

La società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica.

In sostanza questo è quanto rischia la Juventus:

  • multa se dovesse essere ritenuta colpevole di aver alterato il proprio bilancio;
  • punti di penalizzazione in classifica se dovessero essere dimostrate anche le irregolarità negli stipendi;
  • retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza” o “esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore” se la giustizia sportiva dovesse stabilire che senza quelle manovre di bilancio il club non si sarebbe potuto iscrivere al campionato.

Ma quante probabilità ci sono che la procura federale possa dimostrare che l’eventuale alterazione del bilancio da parte della Juventus è stata decisiva ai fini dell’iscrizione al campionato?

L’avvocato Mattia Grassani, uno dei massimi esperti di diritto sportivo, intervenuto sulle frequenze di Radio Anch’io ha dichiarato che “la Juventus rischia più dell’ammenda o della penalizzazione; quello che sta emergendo, secondo la norma, può portare all’esclusione del campionato e alla retrocessione”.

Senza sapere cosa ha in mano il procuratore Chinè non è possibile però dare una risposta a questa domanda, ma il sentore è che per la Juventus le conseguenze maggiori arriveranno dai procedimenti della Procura di Torino e della Consob più che dalla Figc.

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