Certificazione Unica 2018: correzioni con «mini sanzioni» entro 60 giorni

In caso di errori è possibile correggere la Certificazione Unica già inviata entro 60 giorni dalla scadenza beneficiando della riduzione ad 1/3 della sanzione.

Certificazione Unica 2018: correzioni con «mini sanzioni» entro 60 giorni

Fino al 7 maggio 2018 sarà possibile correggere la certificazione unica trasmessa entro la scadenza ordinaria del 7 marzo beneficiando della riduzione ad 1/3 della sanzione prevista.

Come noto, il regime sanzionatorio previsto in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione delle Certificazioni Uniche è stato notevolmente inasprito dal Decreto Legislativo 158/2015: per ciascuna CU omessa o errata si applica una sanzione di 100 euro, fino ad un massimo di 50.000 euro per sostituto d’imposta e anno, senza possibilità di ravvedimento e cumulo giuridico.

Entro il termine di cinque giorni dalla scadenza, ovvero dal 7 marzo 2018 e fino ad oggi, 12 marzo, è possibile correggere le CU trasmesse entro il termine ordinario senza l’applicazione di sanzioni. In questo caso il nuovo invio sostituirà il precedente.

Per consentire di rettificare i dati trasmessi e a fronte di un sistema sanzionatorio “inderogabile”, è prevista la possibilità di effettuare un nuovo invio tardivo della certificazione unica 2018 entro 60 giorni dalla scadenza: soltanto in questo caso sarà possibile beneficiare della riduzione delle sanzioni.

Certificazione Unica 2018: modalità di correzione e sanzioni

La sanzione ordinaria prevista in caso CU omessa, tardiva o errata è pari a 100 euro per singola certificazione, con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta.

Per lo specifico adempimento non è prevista la possibilità di beneficiare della riduzione delle sanzioni prevista dal ravvedimento operoso: a chiarirlo era stata l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E/2015, motivando la disposizione per via del contrasto tra le tempistiche previste per l’invio delle CU e per l’elaborazione della dichiarazione precompilata e i tempi normativamente previsti per il ravvedimento.

Per i sostituti d’imposta e loro intermediari, quindi, sono previste due strade alternative per la correzione degli errori presenti nelle certificazioni uniche 2018 senza l’applicazione delle sanzioni in misura piena:

  • nuovo invio senza sanzioni entro 5 giorni dalla scadenza - ovvero entro oggi, 12 marzo 2018;
  • correzione e invio della CU 2018 corretta entro 60 giorni dalla scadenza per beneficiare della riduzione ad 1/3 della sanzione ordinaria - entro il termine del 7 maggio 2018.

Ormai mancano poche ore per la correzione delle CU senza sanzioni entro 5 giorni dalla scadenza mentre, si avranno a disposizione ancora all’incirca due mesi per beneficiare delle sanzioni ridotte nel caso di nuovo invio entro il 7 maggio 2018.

Correzione certificazione uniche 2018 entro 60 giorni: sanzioni ridotte ad 1/3

Nel caso in cui la correzione della certificazione unica trasmessa entro la scadenza del 7 marzo 2018 sia effettuata entro 60 giorni, ovvero entro il 7 maggio 2018, la sanzione di 100 euro verrà ridotta ad 1/3.

Questo vuol dire che se il sostituto d’imposta ovvero l’intermediario effettuerà un nuovo invio tardivo della CU 2018 corretta entro i termini sopra esposti, sarà necessario corrispondere una sanzione di importo pari a 33,33 euro per ciascuna certificazione.

La riduzione della sanzione ad 1/3 riguarda anche l’importo massimo applicabile a ciascun sostituto d’imposta che, dai 50.000 euro previsti per il singolo periodo d’imposta viene ridotto a 20.000 euro.

Si riporta di seguito un’utile tabella riepilogativa sulle sanzioni previste in caso di omesso, tardivo o errato invio della certificazione unica 2018:

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2018, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2018, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Si rimanda all’articolo di approfondimento dedicato per ulteriori dettagli

Termini di scadenza diversi per CU dipendenti e autonomi

In merito a termini e modalità di correzione delle certificazione uniche inviate entro il 7 marzo 2018 è bene ricordare che le CU di lavoratori dipendenti e autonomi seguono scadenze diverse.

Per le certificazioni uniche contenenti redditi di lavoratori dipendenti e pensionati l’invio è fissato al 7 marzo. Per quanto riguarda gli autonomi, e in generale le certificazioni che attestano redditi che non confluiscono nella precompilata, la scadenza è fissata al 31 ottobre 2018, termine di invio del modello 770.

Pertanto, nel caso di CU autonomi, resta la possibilità di invio delle certificazioni oltre il 7 marzo ed entro il 31 ottobre 2018, comprese eventuali correzioni o integrazioni.

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