Palloncini tra i rifiuti più pericolosi per il mare

L’associazione Marevivo lancia la campagna #StopAlVoloDeiPalloncini - Per il mare non è una festa

Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - Secondo uno studio pubblicato da Ocean Conservancy, i palloncini sono al terzo posto tra i rifiuti più pericolosi per foche, tartarughe e uccelli marini. E stando a una ricerca della University of Tasmania, la plastica morbida che li compone, se ingerita da un animale, ha 30 volte più possibilità di ucciderlo rispetto alla plastica dura come quella delle bottiglie.

Insomma, i palloncini comunemente utilizzati nelle feste e tanto amati dai bambini, sarebbero una vera e propria minaccia per gli ecosistemi marini, più di quanto non si immagini. Una ricerca portata avanti dalla Università di Wales Swansea, nel Regno Unito, ha rilevato che i pezzi di palloncino costituiscono l’80% dei rifiuti trovati all’interno lo stomaco delle tartarughe marine analizzate.

Spesso liberati nell’aria o sfuggiti dalle nostre mani, i palloncini volano via ma bisognerebbe chiedersi dove vanno a finire: tornano a terra, disperdendosi nell’ambiente e trasformandosi in una minaccia letale per gli animali che finiscono intrappolati nei loro fili o ne ingeriscono pezzi scambiandoli per cibo.

Sull’argomento è intervenuta anche l’Unione Europea. A ricordarlo è il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in un messaggio inviato all’associazione Marevivo che lancia la campagna "#StopAlVoloDeiPalloncini - Per il mare non è una festa”. Per il ministro Costa «l’impatto negativo di questo tipo di rifiuto è indubbio, ed è un bene che il percorso intrapreso contro l’utilizzo dei prodotti in plastica monouso e non biodegradabile porti ad una sensibilizzazione sempre più estesa sull’argomento».

"Voglio inoltre ricordare - sottolinea Costa - che la direttiva approvata in via definitiva dall’Unione europea, prevede che dal 2021 anche i palloncini debbano avere un’etichetta chiara e standardizzata che indichi come devono essere smaltiti e il loro impatto negativo sull’ambiente".

La campagna di Marevivo. L’associazione ha deciso di intervenire con un’iniziativa di sensibilizzazione e informazione sul problema perché, spiega la sua presidente Rosalba Giugni, «in molti ancora ignorano i rischi di farli volare in aria. Nessuno generalmente tende a gettare un palloncino sgonfio per terra, invece che nella spazzatura, eppure non ci poniamo problemi a rilasciarne centinaia, anche migliaia in cielo, che poi inevitabilmente ritorneranno a terra e nel mare dove contribuiranno ad inquinare l’ambiente naturale».

"Per questo - aggiunge Giugni - motivo abbiamo preparato un emendamento da inserire nella legge Salvamare che stiamo proponendo ai parlamentari della Commissione Ambiente, per chiedere che venga vietato il rilascio dei palloncini in aria". Nel frattempo, l’associazione suggerisce di proporre ai bambini giochi più ’green’, come le bolle di sapone, oppure di piantare un albero, invece di far volare i palloncini, in occasione di ricorrenze e celebrazioni.

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