Mostre: Fabrizio Plessi inaugura a Mosca ’L’anima della Pietra’ (2)

(AdnKronos) - (Adnkronos) - L’opera di Plessi trova spazio anche in una seconda tappa della mostra, in cui le tecnologie rileggono un’altra riflessione sui miti antichi che ha al centro l’affresco di Giulio Romano con la Caduta dei Giganti di Palazzo Te a Mantova: uno dei temi cari a Plessi, l’acqua, qui diventa allusione a un primordiale diluvio, che si riflette nei monitor dell’installazione. L’opera si fa racconto di conflitti crisi, di rinascite, che fanno parte della storia dell’umanità.

“L’anima della pietra” è sostenuta dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, sotto la direzione di Olga Strada, e dalla Fondazione Alberto Peruzzo di Venezia, con la quale Plessi rinnova oggi la sua collaborazione, dopo aver realizzato col suo supporto diversi progetti in passato, tra i quali “PLESSI. LIQUID LIFE. Il flusso della memoria. 1000 progetti” (2015), “Il flusso della ragione” (2012) e “Mari verticali”, quest’ultimo al Padiglione Venezia per la 54esima Biennale d’Arte nel 2011.

Nella giornata di oggi, inoltre, il Museo Pushkin ospita un convegno internazionale di studi, coordinato da Olga Strada: Giuseppe Barbieri, direttore del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari, ragionerà sull’esigenza di uno sguardo autentico sull’antico che caratterizza il Rinascimento italiano e le sue molte, successive riprese; Silvia Burini, direttore dello CSAR, e Marco Tonelli discuteranno con Fabrizio Plessi di corpi, copie e simulacri; Olga Shishko leggerà la mostra di Plessi nella prospettiva del progetto “Pushkin XXI”; Stefano Baia Curioni, docente di Art Management and Markets all’Università Bocconi di Milano, Presidente del Centro Internazionale di arte e cultura di Palazzo Te (Mantova) e membro del Consiglio Superiore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, degli scenari globali dell’arte e del dialogo interculturale.

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cultura