Fase 3: Calderone, ’serve semplificazione, ammortizzatore unico soluzione’

Roma, 29 lug. (Labitalia) - «Noi abbiamo presentato il 90% delle istanze di concessione degli ammortizzatori sociali in Italia. Abbiamo messo in cassa integrazione 6 milioni e 800 mila lavoratori sugli 8 milioni di lavoratori che assistiamo. Oggi manifestiamo per avere il diritto a fare bene il nostro lavoro, in modo sereno, efficace ed efficiente. Vogliamo essere ascoltati». Così la presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, aprendo la manifestazione di protesta dei consulenti del lavoro in piazza Monte Citorio a Roma, con la presentazione di un dossier in cui si chiede un ammortizzatore sociale unico Covid-19 per semplificare e accelerare procedure.

"Noi vogliamo che il Parlamento prenda atto di una situazione che si protrae da mesi, e che punti anche a disegnare il futuro del lavoro e delle politiche del lavoro in Italia", ha aggiunto Calderone. «Veniamo -ha rimarcato Calderone- da lunghi mesi di difficoltà. Mai avremmo pensato di dover affrontare pandemia come quella che stiamo vivendo. Ci siamo impegnati fin da subito, come tutti i professionisti italiani, per offrire un approccio di semplificazione e strumenti che fossero immediatamente applicabili per garantire alle persone il diritto al lavoro e di vivere del loro lavoro», ha aggiunto.

E per Calderone «noi oggi abbiamo la responsabilità, alla vigilia della riproposizione di mezzi emergenziali, di offrire le nostre proposte e idee per semplificare tutte le procedure. Il nostro impegno non è di natura partitica e politica, mettiamo a disposizione di tutti le nostre idee, a chi le vuole renderle subito operativo». E i professionisti hanno messo anche disposizione le loro competenze. «Se di rinnovo di cassa integrazione si deve parlare, si deve parlare di commissioni tecniche in cui i veri tecnici possano essere ascoltati».

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