Wada hackerato: scoppia il caso doping tra gli atleti americani. Nomi e documenti resi pubblici

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Il sito Wada è stato preso d’assalto da un gruppo di hacker, che mostrano come la squadra americana alle Olimpiadi 2016 avesse fatto uso di sostanze dopanti. Di seguito i nomi degli atleti accusati.

Simone Biles e le sorelle Williams figurano tra i nomi presenti sul sito di Wada, agenzia mondiale antidoping, che è stato hackerato nelle ultime ore. Le accuse non sono da trascurare: molti degli atleti americani erano sotto l’effetto di sostanze dopanti alle Olimpiadi 2016.
Gli hacker, che sembrano essere di nazionalità russa, hanno infatti bucato il sito dell’agenzia e mostrato al mondo i documenti che incriminano la maggior parte degli atleti americani presenti a Rio.

Wada, World Anti-Doping Agency, è l’associazione creata dal Comitato Olimpico Internazionale, che ha il compito di battersi contro il doping nello sport. Questa agenzia si occupa ogni anno di redigere una lista di tutte le sostanze dopanti presenti in commercio e di indicare quelle che non possono essere presenti nel sangue degli atleti.
Wada si occupa anche di monitorare i 10 atleti migliori al mondo per ogni disciplina. Questi sportivi ogni 3 mesi devono fornire dei documenti che nel dettaglio riportano i loro cicli di allenamento, gli orari in cui si sono svolti e i Paesi in cui è avvenuto l’esercizio.

Il sito della più importante struttura al mondo per la lotta al doping è stato però hackerato e sono stati resi noti dei documenti “confidential”. Gli hacker hanno infatti portato alla luce una triste pagina nella storia delle Olimpiadi: molto degli atleti americani presenti alle manifestazioni erano sotto l’effetto di doping.
Nella lista dei colpevoli ci sono alcuni dei più grandi sportivi al mondo, che dopo incredibili vittorie potrebbero vedersi ritirato l’oro olimpico.

Vediamo insieme le prime notizie sull’accaduto e i nomi che sono apparsi sul sito di Wada nelle ultime ore. Ci saranno certamente dei nuovi sviluppi nelle prossime ore e conosceremo altri dettagli, ma per ora vediamo i primi dettagli dell’accaduto.

Wada, Olimpiadi 2016: tra i nomi anche quello della Biles

È stata definita una delle migliori atlete di ginnastica artistica della storia, la sua figura è stata paragonata a uno dei miti della ginnastica artistica, ma adesso le notizie sulla Biles non sono più così belle.
Nella storia nessuno ha mai messo in dubbio i 10 di Nadia Comăneci, ma per la Biles il sogno potrebbe invece essersi concluso, dal momento che il suo nome figura nella lista degli atleti che hanno fatto di uso di sostanze dopanti nelle ultime Olimpiadi.

Gli hacker che hanno pubblicato i nomi degli atleti sul sito di Wada hanno infatti mostrato dei documenti in cui si afferma che Simone Biles avesse assunto amfetamine e metilfenidato nel periodo delle competizioni.
Entrambe le sostanze, si legge nei documenti confidenziali, sono state date alla ragazza sotto prescrizione medica per uso terapeutico.

In pratica Simone Biles, come anche molti altri atleti della nazionale americana, hanno assunto delle sostanze illecite prima e durante le gara facendole passare per sostanze ad uso terapeutico. In questo modo sono riusciti ad eludere i controlli ed ad avere delle migliori prestazioni.
I 4 ori che la ginnasta americana ha vinto a Rio 2016 diventano così meno lucenti e cala un velo di mistero sulle sue vere doti.

Una macchia che non sarà facile cancellare e che di certo il pubblico che l’ha tanto osannata non dimenticherà facilmente. Ma Simone Biles non è l’unica stella americana a figurare nella lista degli accusati. Sul sito di WADA si legge un altro cognome molto noto nel mondo del tennis: quello delle Williams.

Wada, Olimpiadi 2016: gli altri nomi dello scandalo

Ad aver applicato lo stesso stratagemma della Bailes ci sarebbero anche le note tenniste Williams. Il modo di agire è lo stesso che si è avuto anche per Simone Biles: il WADA effettua i controlli sulle atlete, ma loro forniscono un certificato medico che attesta l’uso di quei farmaci per motivi terapeutici.
Una volta che si mostra una simile documentazione i tecnici e medici della WADA non possono indicare il nome dell’atleta come dopato.

In verità però le prestazioni sono aumentate e l’atleta è sotto l’effetto di una sostanza che ne accresce le capacità fisiche e che fa sentire meno al corpo la fatica. Quindi anche se il certificato medico sostiene che la cura è per una terapia, i risultati dell’atleta sono alterati.
Per il momento ad essere trapelati sono i nomi di Serena e Venus Williams, Simone Biles e anche della cestita americana Elena Delle Donne.

Al momento sembra che gli hacker che hanno bucato il sito della WADA siano gli stessi che hanno pubblicato le mail di Hillary Clinton. Nelle prossime ore la questione sarà di certo più chiara e molti altri saranno gli atleti accusati di aver assunto sostanze non lecite.