Uber rinuncia ai camion a guida autonoma

Uber lascia lo sviluppo della guida autonoma per camion e si dedica completamente sulle tecnologie per le auto.

Uber rinuncia ai camion a guida autonoma

Il 2018 potrebbe essere l’annus horribilis per Uber, almeno fino a questo momento. La notizia più recente è infatti che la compagnia americana rinuncia - solo momentaneamente - a sviluppare la tecnologia di guida autonoma sui mezzi pesanti, continuando a lavorare soltanto su quella per le auto.

Secondo il Financial Times, Uber lascerà quindi la guida autonoma sui camion alle rivali Waymo e Tesla, in un momento di rapida transizione nel settore delle automobili che potrebbe rendere anche una pausa in termini di ampi ritardi nello sviluppo delle tecnologie.

Così le due squadre, auto e trucks, si riuniranno con l’obiettivo comune di dotare prima possibile le automobili della migliore guida autonoma, per poi trasferirla successivamente sui camion.

Uber, un 2018 da dimenticare

Il progetto di guida autonoma sui camion parte da lontano, quando nel 2016 Uber aveva acquistato la startup Otto. A mettersi sulla strada di Uber ci sono stati due episodi che hanno evidentemente indebolito i programmi della casa di San Francisco.

La causa in tribunale con le accuse di Waymo, a febbraio, ha visto Uber colpevole di aver utilizzato segreti professionali sottratti da un ex dipendente di Alphabet relativi alla guida autonoma e quindi alla tecnologia laser e LiDAR. Nonostante si sia conclusa con un accordo segreto, la querelle ha lasciato Uber in una posizione più defilata nella corsa alla guida autonoma.

Poco dopo, a marzo, un veicolo Uber in fase di test ha investito e ucciso una donna a Phoenix, in Arizona. Nonostante la collaborazione di Uber nelle indagini, l’accaduto ha sollevato una serie di polemiche e di dubbi sull’efficacia di una guida completamente autonoma.

Uber rinuncia alla guida autonoma sui camion

Quindi per il momento le risorse per la divisione Trucks saranno destinate alla sezione Auto, come illustrato dal responsabile di Uber Advance Technologies, Eric Meyhofer, in una lettera ai dipendenti.

Invece di avere due gruppi che lavorano fianco a fianco, su diverse piattaforme di veicoli, preferisco che collaboriamo come una sola squadra. Siamo tutti molto orgogliosi di ciò che il team Trucks ha realizzato, e continuiamo a vedere la prospettiva della guida autonoma applicata al trasporto di merci in tutto il paese. Tuttavia, riteniamo che offrire dapprima la guida autonoma per le applicazioni sui veicoli, e in un secondo momento applicarla al trasporto merci, sia la migliore strada da percorrere. Per ora, abbiamo bisogno dell’impegno di una squadra, con un obiettivo chiaro.

Questo stop non inciderà comunque su Uber Freight, un servizio simile a quello del noleggio con conducente ma dedicato ai camionisti e al trasporto di merci.

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Argomenti:

Guida Autonoma Uber

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