Si può sostare in doppia fila? Le eccezioni al divieto

La sosta in doppia fila è vietata dal Codice della strada. Tuttavia esistono dei casi in cui è consentita. Ecco cosa si rischia e quali sono le eccezioni al divieto.

Si può sostare in doppia fila? Le eccezioni al divieto

Che la sosta in doppia fila sia vietata questo si sapeva già. Tuttavia in pochi sanno che vi sono dei casi, seppur eccezionali, in cui la sosta in doppia fila è consentita; possiamo dire che si tratta di ipotesi in cui la legge chiude un’occhio e permette una pratica altrimenti vietata.

Naturalmente, deve trattarsi di circostanze eccezionali, ovvero situazione urgenti - come malori - in cui non è possibile altra alternativa.

Al di fuori di queste ipotesi, che andremo ad elencare, la sosta in doppia fila è vietata, pena la multa fino a 168 euro.

Si può sostare in doppia fila? Il divieto del Codice della strada

Sostare in doppia fila è una pratica, purtroppo, molto diffusa, soprattutto nelle grandi città dove è difficile trovare parcheggio. Si tratta di un’abitudine però molto pericolosa, per questa ragione è esplicitamente vietata dal Codice della strada. L’articolo cui fare riferimento è il 158, comma 2, lettera c, in cui il legislatore stabilisce per chi sosta in doppia fila una sanzione amministrativa che va da 41 a 169 euro per le automobili, e da 24 a 97 euro per moto e motorini.

Inoltre, se la sosta in doppia fila ostacola la circolazione degli altri veicoli, gli agenti di Polizia possono anche ordinare la rimozione formata del mezzo.

Queste le sanzioni civili. Ma passiamo al piano penale: secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 24614 del 2005) sostare in doppia fila può costituire addirittura un reato, precisamente la “violenza privata”, questo quando il veicolo in doppia ostruisce l’unica via di passaggio disponibile.

Sosta in doppia fila: le eccezioni al divieto

Come abbiamo anticipato, al divieto di sosta in doppia fila esistono delle eccezioni. Per individuare questi casi, occorre far riferimento all’articolo 54 del Codice penale, dove si dice che:

“Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”.

Dunque, la legge fa un elenco di circostanze in cui il divieto è escluso, ma si limita a stabilire che la contravvenzione non si considera commessa quando è necessaria ad un fine superiore, cioè salvare la propria o altrui vita o comunque intervenire per risolvere situazioni altrimenti non risolvibili.

In pratica, la sosta in doppia fila è ammessa in caso di:

  • situazioni di pericolo non evitabili in altro modo;
  • situazioni, gravi, imminenti e urgenti per le quali non esiste alternativa.

Tanto per fare un esempio, pensiamo ad una donna che sta per partorire in macchina, ovviamente il conducente dovrà fermarsi il prima possibile, anche se in doppia fila.

Nei casi sopra elencati, se la Polizia commina la multa, il conducente potrà fare ricorso ed evitare di pagare la sanzione.

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