Seggiolino antiabbandono: multe e rischi per chi non si adegua

Seggiolino antiabbandono obbligatorio, ma da quando scattano le sanzioni per chi non si adegua? Cosa si rischia? Facciamo chiarezza.

Seggiolino antiabbandono: multe e rischi per chi non si adegua

Il seggiolino antiabbandono in auto è diventato obbligatorio. Prendendo alla sprovvista un po’ tutti, il 7 novembre 2019 è entrato in vigore il provvedimento fissato nel Decreto 2 ottobre 2019, n. 122, in anticipo rispetto alla data del 6 marzo 2020 fissata in precedenza.

Stando all’articolo 172 del Codice della Strada, ora chi fa viaggiare in auto bambini sotto i 4 anni ha il dovere di montare seggiolini con sistemi di allarme antiabbandono. Per chi non si adegua sono previste sanzioni e decurtazione dei punti dalla patente, fino al ritiro della stessa.

Insieme ai dubbi su quali dispositivi omologati comprare, ciò che solleva perplessità sono proprio le multe relative ai seggiolini antiabbandono. Quanto tempo hanno le famiglie per adeguarsi al nuovo regolamento senza rischiare una multa salata e la riduzione dei punti patente? I prezzi dei nuovi dispositivi sono alti, e ancora non sono scattati gli incentivi (il bonus seggiolino da 30 euro è stato annunciato, ma mancano le istruzioni sulle modalità di applicazione e destinatari).

Per questo motivo le associazioni a difesa dei consumatori e delle famiglie hanno chiesto in coro di rinviare la parte della legge sull’applicazione delle multe così da consentire a tutti di mettersi in regola. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli si è espressa al riguardo, dicendosi pronta ad intervenire per fissare una proroga delle multe con un nuovo decreto.

Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Seggiolino antiabbandono: scatta l’obbligo ma non le multe (per ora)

L’entrata in vigore dell’obbligo del sistema antiabbandono sui seggiolini a partire dal 7 novembre ha suscitato non poche polemiche.

Il deputato Pd Ubaldo Pagano ha proposto al ministro dell’Interno di “sospendere per il momento le sanzioni sui seggiolini antiabbandono finché i cittadini non saranno stati informati in maniera corretta e diffusa sulla nuova normativa e finché non sarà operativo l’incentivo di 30 euro all’acquisto”.

Ieri è arrivata la risposta di Paola De Micheli in un video sul suo profilo Facebook, in cui il ministro difende la legge sul seggiolino antiabbandono come di una “legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato”. E continua: “Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma. Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica”.

De Micheli ha voluto rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle multe per chi non è ancora dotato di questo strumento, annunciando che il governo e l’intera maggioranza sono disponibili a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni attraverso un emendamento.

Al momento, quindi, le multe per chi non ha ancora il dispositivo di allarme sul seggiolino dovrebbero essere verosimilmente congelate in attesa di novità dal ministero.

Seggiolino antiabbandono: cosa rischia chi non lo usa

Per chi non rispetta l’obbligo di utilizzare dispositivi anti-abbandono quando si trasporta un bambino di età inferiore a 4 anni in auto si applicano le stesse sanzioni previste per chi non allaccia la cintura o per chi fa viaggiare il proprio bambino fuori dall’apposito seggiolino.

Seggiolino anti-abbandono obbligatorio: prezzi e quale comprare

Chi non si adeguerà e continuerà a viaggiare senza dispositivo di allarme sul seggiolino rischierà di pagare una multa da 81€ (pagamento entro cinque giorni 56,70€) fino a 326€, alla quale si aggiunge la decurtazione di 5 punti della patente. In caso di recidiva nel biennio, è prevista anche la sospensione della patente per un periodo che va dai 15 giorni ai 2 mesi.

Leggi anche Controllo punti patente: come e dove vedere verifica e saldo

Seggiolino in auto: cosa dice la legge

L’utilizzo del seggiolino in auto non è solo una questione di legge, ma soprattutto una questione di sicurezza. Chi si mette alla guida con un neonato o bambino a bordo ha una grande responsabilità e ha l’obbligo di tutelare l’incolumità dei minori.

Difatti l’art. 172 del Codice della Strada prevede l’obbligo dell’uso di seggiolino omologato e adeguato al bambino fino a 150 cm di altezza. Per essere a norma il seggiolino deve essere provvisto delle seguenti etichette di omologazione:
ECE R44, che indica la classificazione dei seggiolini per peso, il trasporto in senso di marcia dai 9 kg, l’adattamento al sedile con cinture di sicurezza
ECE R129 (iSize) che indica la classificazione dei seggiolini per altezza, il trasporto in senso di marcia solo dai 15 mesi, adattamento al sedile con sistema ISOFIX e protezione obbligatoria per gli impatti laterali.

Chi non utilizza il seggiolino per trasporto bimbi in auto viene punito secondo le norme del Codice della Strada (art. 172) al pagamento di sanzioni amministrative che vanno da 81 a 326 euro oltre alla perdita di 5 punti sulla patente. Nel caso di due sanzioni nel giro di 2 anni, la legge prevede la sospension della patente da 15 giorni a 2 mesi più la multa.

Leggi anche:
Le regole sui seggiolini obbligatori in auto

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