Sanremo 2016: Raffaele Sollecito stasera presenta la sua nuova start-up

icon calendar icon person

In questa prima serata del Festival di Sanremo 2016, Raffaele Sollecito presenta Memories, la sua app dedicata alla commemorazione dei defunti.

Sanremo 2016 ha un ospite inatteso: si tratta di Raffaele Sollecito che, dopo l’assoluzione dall’omicidio di Meredith, ha realizzato una start-up sui servizi funebri.

La nuova app Memories sarà presentata stasera durante il Festival di Sanremo 2016; vediamo di cosa si tratta.

Assolto in via definitiva per l’omicidio di Meredith Kercher, Raffaele Sollecito si è rifatto una vita. Dal 27 marzo scorso, quando la Cassazione lo ha dichiarato innocente, ha scritto un libro sulla sua esperienza in carcere ed è apparso più volte in talk show e programmi TV.

Che Raffaele Sollecito, una volta lasciatosi alle spalle il caso di Perugia, avesse intenzione di cominciare una nuova vita lo si era dunque capito. Ma non è ancora finita: stasera Sollecito sarà ospite del Festival di Sanremo 2016 per presentare Memories, la sua start-up dedicata alla commemorazione dei defunti.

Uscito dal carcere, il giovane ingegnere informatico pugliese ha deciso di partecipare a un concorso per start-up innovative promosso dalla Regione Puglia. Proprio lui è risultato il vincitore e come premio ha ricevuto un budget di 66mila euro destinato alle nuove imprese per realizzare la sua applicazione.

In cosa consiste questa start-up di cui si parlerà stasera su Rai1? Per conoscere la genesi e i dettagli dell’app di Raffaele Sollecito dovremo seguire il Festival di Sanremo, ma nel frattempo vi diamo qualche anticipazione.

Cos’è Memories, la start-up di Raffaele Sollecito

La start-up che Sollecito presenterà stasera a Sanremo si chiama Memories ed è una società a responsabilità limitata pensata per l’organizzazione di funerali e la commemorazione dei defunti online.

L’idea sarebbe nata dal fatto di non poter andare a portare i fiori sulla tomba della madre mentre il giovane si trovava in cella.

Al momento, cliccando sul portale beonmemories.com compare la scritta “Work in progress, stiamo lavorando per voi”. Memories sarà attivata in primavera e consentirà di commissionare agli esperti del settore il mantenimento della tomba del proprio caro. Una volta concordati con i clienti i compiti da svolgere, gli specialisti si recheranno nel cimitero in questione, svolgeranno le attività prestabilite e poi con una foto (addirittura in HD) testimonieranno di aver eseguito perfettamente l’operazione.

Queste sono le cose più pratiche che Memories consentirà di fare. Se pensavate che non fosse già macabra di suo, l’app prevede anche una parte social. Gli utenti potranno pubblicare scatti, video o aneddoti che riguardano la persona scomparsa: in questo modo sarà possibile trovare affinità con parenti di altri defunti e stringere nuove amicizie. Idee che funzionano già egregiamente in altri Paesi e che, dunque, potrebbero essere di interesse anche in Italia.

Sollecito al Festival di Sanremo 2016, le polemiche

Anche se Sollecito prova a lasciarsi alle spalle l’omicidio di Meredith e tornare alla normalità, il fatto di Perugia ha lasciato profondi segni nell’opinione pubblica italiana.

Alla notizia dell’app e della presenza di Sollecito a Sanremo c’è chi si indigna. “I soldi pubblici non devono essere dati ad un delinquente” scrivono molti italiani sui social network.

Ha suscitato forti polemiche e qualche contestazione, poi, la scelta di presentare una start up legata ai servizi funebri in occasione della kermesse musicale più importante d’Italia. A molti è sembrata una caduta di stile l’aver scelto proprio Sanremo e i giorni del Festival per l’ufficializzazione del progetto di Sollecito, seppur legittimo e di potenziale interesse pubblico.

In particolare il pubblico si domanda se la presentazione sia stata davvero, come hanno riportato alcuni media, inserita come evento a margine del Festival della Canzone Italiana o se verrà concesso più spazio.

Ricordiamo che i guai giudiziari di Sollecito sono durati 8 anni, ovvero dalla notte del 1° novembre 2007 in cui a Perugia è stata uccisa la studentessa inglese. Da quel giorno si sono succeduti continui ribaltamenti di sentenze per l’allora studente pugliese: nel 2008, insieme ad Amanda Knox, viene condannato con l’accusa di aver ucciso Meredith; nel 2011 viene assolto in appello, nel 2014 nuovamente condannato, e nel marzo del 2015 assolto definitivamente in Cassazione.