Io non mi arrendo: Beppe Fiorello è Roberto Mancini, lo scopritore della Terra dei Fuochi

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Io non mi arrendo: la mini serie Rai sulla vita di Roberto Mancini, ex poliziotto che scoprì l’esistenza della Terra dei Fuochi. Interpretato da Beppe Fiorello, ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sua persona.

Chi è Roberto Mancini, protagonista della mini-serie Rai “Io non mi arrendo” interpretato da Beppe Fiorello?

Stasera, lunedì 15 febbraio, si tornerà a parlare di Terra dei Fuochi: infatti, andrà in onda su Rai 1 “Io non mi arrendo”, mini serie che racconta la vita di Roberto Mancini.

Roberto Mancini è interpretato da Beppe Fiorello, attore molto apprezzato già per i ruoli di Domenico Modugno, Sante Pollastri e Salvo D’Acquisto. Proprio come quest’ultimo, anche nella miniserie “Io non mi arrendo” che andrà in onda stasera su Rai 1, Beppe Fiorello interpreterà il ruolo di un ex poliziotto, Roberto Mancini.

Ma chi è Roberto Mancini e perché la Rai ha scelto di scrivere una fiction su questo personaggio?

Roberto Mancini è un ex poliziotto, il cui nome è spesso associato a uno dei problemi che ancora oggi è d’attualità: la Terra dei Fuochi. Questo infatti, fu il primo poliziotto ad aver intuito il traffico di rifiuti pericolosi nella zona della Terra dei Fuochi.

Nel corso delle sue indagini venne spesso a contatto con sostanze pericolose e molto probabilmente a causa di ciò Roberto Mancini si ammalò di cancro. In seguito alla sua morte nel 2014, il Ministero ha riconosciuto i suoi servizi allo Stato Italiano, dichiarandolo vittima del dovere.

Roberto Mancini, chi è il protagonista di “Io non mi arrendo”?

Stasera, lunedì 15 febbraio, non potete perdere “Io non mi arrendo”, mini serie Rai che andrà in onda in due puntate (oggi e domani). Questa fiction racconta la storia di Roberto Mancini, ex poliziotto interpretato da Beppe Fiorello.

Vent’anni fa, Roberto Mancini fu il primo a scoprire dell’esistenza della Terra dei Fuochi, durante una difficile indagine basata sullo smaltimento illegale di rifiuti altamente tossici. Dopo la sua scoperta, Mancini presentò una lista di tutte le personalità coinvolte nello scandalo dei rifiuti tossici, tra cui c’erano anche politici, imprenditori criminali e affaristi dei rifiuti.

Purtroppo però, Roberto Mancini non fu ascoltato e la lista delle personalità coinvolte nello scandalo della Terra dei Fuochi rimase per anni chiuso in un cassetto.

L’indagine sui rifiuti tossici costa cara a Mancini; infatti nel corso degli anni venne spesso a contatto con materiale cancerogeno e per questo si ammalò di tumore. Morì di cancro nel 2014, ma nel frattempo il suo lavoro venne riconosciuto.

Infatti, negli anni 2000 un magistrato di Napoli indagò intorno alla figura di Cipriano Chianese, accusato di disastro ambientale. Il magistrato chiese infatti a Mancini di sbobinare tutte le telefonate della precedente informativa e da lì emerse uno scandalo dalle dimensioni gigantesche. E pensare che se qualcuno avesse dato ascolto a Mancini il problema della Terra dei Fuochi sarebbe stato risolto con largo anticipo e chissà quante morti in meno ci sarebbero state.

Il riconoscimento ufficiale del contributo di Mancini nella scoperta della Terra dei Fuochi arrivò dopo la sua morte, quando in seguito ad una petizione di 75.000 firme promossa da uno dei suoi amici, questo fu riconosciuto dal Ministero come “vittima del potere”, titolo che viene dato a tutti coloro che perdono la vita per il bene della comunità. Poco dopo arrivò anche la Medaglia d’Argento alla Memoria, consegnata alla vedova di Roberto, Monica Mancini.

Come confermato da Beppe Fiorello, però, il nome dei protagonisti della mini-serie “Io non mi arrendo” non corrisponde alla realtà, quindi sappiate che nonostante il suo nome non verrà esplicitato, la storia è quella di Roberto Mancini, poliziotto eroe che ha pagato con la vita la sua dedizione alla causa dei rifiuti tossici.

Così è intervenuto Beppe Fiorello a proposito:

“Si ammalò di tumore proprio perché era venuto a contatto con sostanze pericolose. Aveva scavato lui stesso nei terreni inquinati, per procurarsi le prove. Una delle scene più toccanti è quando, insieme con la moglie, va nello studio dell’oncologo che lo ha in cura. L’oncologo gli prospetta una situazione molto grave, e lui chiede: ’Ma avrò il tempo di concludere la mia indagine’? Purtroppo è morto nel 2014. Abbiamo cambiato i nomi ma la storia è la sua.”

Anni fa, Roberto Mancini parlò del problema della Terra dei Fuochi anche a Le Iene; se volete rivedere la sua commovente intervista potete andare sul sito della Mediaset.

“Io non mi arrendo”: cosa si intende per Terra dei Fuochi?

Per Terra dei Fuochi si intende un’area situata in Campania, compresa tra le province di Napoli e Caserta. A livello mediatico è diventata famosa a causa della presenza di rifiuti tossici nel sottosuolo che oltre ad inquinare l’aria hanno anche contaminato i raccolti di quelle zone.

Proprio per questo, sono tantissimi gli abitanti che abitano nell’area della Terra dei Fuochi che si sono ammalati a causa delle contaminazioni tossiche. Il termine Terra dei Fuochi è stato utilizzato per la prima volta nel 2003, nel rapporto Ecomafie curato da Legambiente.

Il grande pubblico però verrà a conoscenza del problema nel 2006, quando Saviano parla della Terra dei Fuochi nell’ultimo capitolo di Gomorra. Nel dettaglio, la Terra dei Fuochi comprende un territorio di 1076 chilometri quadrati, nel quale si trovano 57 comuni per un totale di 2 milioni e mezzo di abitanti.

In quelle zone della Campania già dal 1970 cominciarono i primi versamenti di rifiuti tossici nel sottosuolo e solamente nel 2000 dopo le indagini su Cipriano Chianese le autorità vennero a conoscenza dell’accaduto. Pensate quindi a trent’anni di smaltimenti illegali di rifiuto tossici e radioattivi e a quanto sarà difficile bonificare nuovamente quelle zone.

Per questo stasera non potete perdere la mini serie “Io non mi arrendo” (in onda su Rai 1), poiché si parlerà di uno dei problemi più grandi che attanagliano il nostro Paese e soprattutto dell’uomo che per primo ha provato a rimediare: Roberto Mancini.

Roberto Mancini, attenzione a non confondervi

Attenzione però a non confondere i casi di omonimia. Il Roberto Mancini di cui parla la miniserie Rai non ha niente a che vedere con l’attuale allenatore dell’Inter. Infatti, se cercherete Roberto Mancini su Internet difficilmente troverete informazioni sulla Terra dei Fuochi e sull’ex poliziotto, poiché i primi risultati rimandano tutti all’attuale allenatore dell’Inter.

Quindi, attenzione alla disambiguazione. Se infatti volete avere più informazioni sulla figura dell’ex poliziotto vi conviene abbinare il nome Roberto Mancini alle parole chiave “Terra dei Fuochi”, “Beppe Fiorello” e “Io non mi arrendo”. Perché, almeno per una sera, il calcio lasciamolo da parte.