Rinite allergica: cause, sintomi e rimedi

La rinite allergica provoca fastidi ad una larga fascia della popolazione: ecco le principali cause, i sintomi e i rimedi più efficaci per curarla.

Rinite allergica: cause, sintomi e rimedi

La rinite allergica è uno dei disturbi più diffusi tra la popolazione italiana, eppure molto spesso viene confusa con un comune raffreddore, poiché spesso i sintomi risultano simili: starnuti, lacrimazione agli occhi, tosse, difficoltà a respirare e, nei casi più gravi, mal di testa, spossatezza e sonnolenza.

Tuttavia, mentre il raffreddore ha una durata breve, che difficilmente supera i sette giorni, la rinite allergica può perdurare anche per settimane o addirittura per mesi, e necessita di cure ben precise: in questo articolo vi aiuteremo a distinguere la rinite allergica dalle altre patologie, e vi indicheremo i principali rimedi, naturali e non, per curarla in modo efficace.

Rinite allergica: cause e sintomi

La rinite allergica è dovuta ad un’ipersensibilità del soggetto a sostanze generalmente ritenute innocue, presenti nell’atmosfera, come i pollini, il pelo di animali e la polvere. Queste sostanze creano un’irritazione alle vie respiratorie, causando quei sintomi tanto fastidiosi, eppure piuttosto comuni:

  1. naso chiuso;
  2. frequenti starnuti;
  3. tosse;
  4. difficoltà a respirare;
  5. lacrimazione agli occhi;
  6. dolore alla gola.

Nei casi più gravi, il soggetto può sperimentare anche un senso di malessere diffuso, spossatezza, asma e cefalea.

Le cause della rinite allergica sono poco chiare: non sappiamo perché l’organismo di alcuni individui reagisce in tal modo entrando a contatto con gli allergeni, anche se è piuttosto risaputo che l’inquinamento e le condizioni atmosferiche hanno una forte influenza su questo disturbo.

La rinite allergica, difatti, tende a peggiorare nei periodi di fioritura delle graminacee, ovvero nei mesi primaverili estivi, oppure quando il soggetto trascorre diverse ore al giorno in ambienti chiusi e polverosi o in appartamenti in cui vivono animali domestici.

Rinite allergica: precauzioni e rimedi

I soggetti affetti dalla rinite allergica dovrebbero prestare attenzione a vari aspetti, all’igiene personale e alla pulizia degli ambienti: in particolare, il contatto con la polvere, i pollini e il pelo degli animali andrebbe evitato, dunque si sconsiglia di uscire di casa e di aprire porte e finestre nelle giornate particolarmente calde o ventose, ma anche di far entrare cani e gatti nel proprio appartamento.

Inoltre, l’igiene andrebbe curata con grande attenzione, per cui vi suggeriamo di lavare frequentemente le mani e i vestiti, di evitare i luoghi affollati e polverosi (biblioteche, uffici, case rimaste chiuse per lungo tempo, ecc.) e di rimuovere tappeti, moquette e peluche dalla propria camera, per ridurre l’accumulo di polveri e acari, specialmente vicino al letto.

Al tempo stesso, anche l’alcol e il fumo andrebbero moderati, poiché mettono sotto sforzo l’organismo, esponendolo maggiormente al rischio di allergie e intolleranze, e lo stesso vale per quegli alimenti considerati irritanti, come il pomodoro, il cioccolato, la frutta secca e i latticini.

Se tutto ciò non dovesse bastare, esistono alcuni rimedi naturali che possono attenuare i sintomi della rinite allergica:

  1. il limone e la menta calmano il bruciore alla gola ed hanno un’azione antibatterica;
  2. il miele ha proprietà curative e placa la tosse;
  3. gli impacchi alla camomilla alleviano il rossore e il prurito al naso e agli occhi;
  4. l’infuso alla curcuma ha un forte potere antinfiammatorio ed è considerato un toccasana per le vie respiratorie.

Infine, bere molta acqua aiuta l’organismo ad espellere tossine ed allergeni, per cui si consiglia di assumerne almeno due litri al giorno.

Rinite allergica: quando rivolgersi ad un medico?

Se queste precauzioni e gli accorgimenti sopra indicati non dovessero bastare, è opportuno consultare un medico, soprattutto se i sintomi tendono a peggiorare o a perdurare per periodi piuttosto lunghi, limitando le attività quotidiane.

Se sperimentate sonnolenza, stanchezza, difficoltà a respirare e un senso di occlusione alla gola, inappetenza e nausea, non esitate a rivolgervi ad uno specialista: potrebbero essere necessari dei farmaci specifici, come il cortisone o gli antistaminici, che aiutano ad alleviare i sintomi peggiori.

In alcuni casi, occorre assumere un vaccino contro le allergie: si tratta di una terapia di desensibilizzazione che dura anche uno o due anni, ma ha effetti benefici a lungo termine, ed aiuta il soggetto a ridurre l’intensità dei disturbi, specialmente nei periodi di maggiore incidenza, scongiurando, inoltre, il rischio di asma e bronchiti.

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