Dai verbali dell’ultimo meeting della Banca d’Inghilterra è emersa ancora una volta una spaccatura all’interno del board circa la tempistica del rialzo dei tassi
Stamattina sono state pubblicate le minute della Bank of England, che hanno mostrato per il secondo mese consecutivo una spaccatura nel board dell’istituto monetario londinese circa la tempistica della stretta sui tassi di interesse. Dei 9 membri del Monetary Policy Committee (MPC) ben 7 hanno votato per il mantenimento del costo del denaro sull’attuale livello dello 0,5%, il più basso di sempre. Due membri, Ian McCafferty e Martin Weale, hanno invece chiesto sin da subito l’incremento dei tassi di almeno 25 punti base.
In base ai verbali dell’ultima riunione della Banca d’Inghilterra si evince la volontà della maggioranza del board di non accelerare i tempi sulla stretta monetaria, in quanto le stime su crescita e inflazione sono state abbassate di recente e le dinamiche salariali non sono ancora chiare. Il costo del denaro in Gran Bretagna dovrebbe essere ritoccato verso l’alto solo a partire dalla seconda metà del 2015, mentre fino a qualche mese fa le stime erano per un primo incremento già nella prima parte dell’anno.
Sul forex la sterlina ha comunque mostrato grande forza, dopo aver sperimentato pesanti perdite da metà luglio scorso. Il tasso di cambio GBPUSD ha prima toccato il minimo più basso da settembre 2013 a 1,5589 e poi messo a segno un rimbalzo spettacolare fino a 1,5690 circa. La sensazione è che possa esserci un’inversione del trend di breve-medio periodo, con primo obiettivo tecnico identificabile a 1,5750. Il cross EURGBP, invece, è tornato sotto 0,80, dopo la salita dei prezzi fino al livello più alto da oltre un mese posto a 0,8038.
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