Reddito di cittadinanza, le truffe più eclatanti: quando il decreto fa l’uomo ladro

Dopo alcuni mesi dal via al reddito di cittadinanza vediamo una panoramica dei casi più eclatanti di abuso del decreto pentastellato che mostrano il lato oscuro degli approfittatori del sussidio assistenziale del Governo.

Reddito di cittadinanza, le truffe più eclatanti: quando il decreto fa l'uomo ladro

Intascano i soldi del reddito di cittadinanza, ma lavorano in nero, questo il ritornello intonato in loop quasi giornalmente dalla stampa. Entrato in azione il 6 marzo 2019, il reddito di cittadinanza ha già segnato molti record, ma quello inerente le truffe ai suoi danni sembra avere la meglio.

Con l’inizio della procedura di invio delle domande da parte dei richiedenti e il contemporaneo avvio del processo di accettazione o meno della stessa, quello che doveva essere uno strumento di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, ha fin da subito fatto gola alla parte meno ligia dell’uomo.
Attraversando lo stivale è facile imbattersi in centinaia di casi di truffa ai danni del decreto, e quindi dello Stato. Cosa è rimasto nella memoria della cronaca?

Reddito abusato: una storia da Nord a Sud

Certo, tenere traccia di tutti i casi di truffa da marzo a oggi, risulta un compito arduo, a tratti impossibile, proprio per la quantità di informazioni che si susseguono senza soluzione di continuità. Ma alcuni casi, vuoi per il numero di persone coinvolte, vuoi per le cifre che sono state rubate, emergono dal mare come le onde nel loro moto perpetuo.

  • Quando la truffa è a tua insaputa

Questo in breve quello che è successo a una donna di Pagani, provincia di Salerno, che dopo aver percepito la prima mensilità del reddito si è vista la successiva bloccata dall’Inps. La donna, cercando di capire la decisione dell’istituto previdenziale, ha scoperto che a suo nome risultavano dei dati Isee sbagliati. Inoltre qualcuno aveva presentato una certificazione a suo nome, usando i suoi dati e di fatto truffandola. Rivolgendosi al suo patronato è venuto fuori che un’altro Caf le avrebbe sottratto i dati, intascando il suo sussidio.

  • Lavoro in nero per il reddito

Ci spostiamo un po più giù, sulle coste dell’Alto Jonio Cosentino dove la Procura della Repubblica di Castrovillari ha denunciato 8 soggetti con l’accusa di intermediazione illecita di manodopera, lavoro in nero e truffa ai danni dello Stato per appropriazione indebita del reddito di cittadinanza. A conti fatti, con la scusa di un lavoro non dichiarato, gli otto andavano a percepire un doppio stipendio. Nei guai, insieme a loro, anche i titolari delle attività che pagavano in nero con sanzioni amministrative di 19mila euro.

  • Il record dei 3mila euro
    Imperia è invece lo scenario di casi eclatanti di truffa del reddito, con l’accumulo di somme record. In tutti i casi lo scenario è sempre lo stesso, lavoro in nero, dichiarazioni Isee sballate e un capo “inconsapevole”. Un 45enne impegnato nel campo turistico, con la moglie, è riuscito a mettere via oltre 2000 euro in due mesi, nei guai con lui anche il datore di lavoro. Denuncia anche per una ragazza di 27 anni, e il suo datore di lavoro, che insieme al marito già beneficiario del reddito, ha intascato 1.800 euro. Il premio va a una coppia di San Bartolemeo a Mare. Lui impegnato in nero nell’edilizia, lei beneficiaria del reddito. Entrambi sono riusciti a mettere via oltre 3mila euro di reddito di cittadinanza.

“Meglio il reddito”, lo strano caso di Resuttano

Per molti non è necessario ricorrere alla truffa. Più semplicemente preferiscono rimanere a casa e percepire il reddito di cittadinanza senza dare seguito alla ricerca del lavoro, o meglio ancora alla sua ripresa.

Questo quello che succede a Resuttano dove gli uffici del municipio hanno dovuto chiudere con uno stop di 60 giorni un cantiere impegnato nella pavimentazione di via Tegolai per la mancanza di manodopera. Nessuno ha risposto alla chiamata di lavoro e dei 40 beneficiari del reddito residenti nel comune di Resuttano, i diversi operai che ne fanno parte hanno decisamente preferito l’assegno del Governo.
E mentre il comune siciliano segna un record, un nuovo avviso per il reclutamento di manovalanza è stato pubblicato, nella speranza che stavolta qualcuno risponda.

Iscriviti alla newsletter Lavoro e Diritti per ricevere le news su Reddito di cittadinanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.