Calano i prezzi dell’RC Auto a causa del coronavirus. Lo rivela uno studio, che mostra anche le regioni in cui adesso costa meno sottoscrivere un contratto assicurativo auto o moto.

Tra queste troviamo Liguria e Lombardia, mentre all’opposto ci sono Valle d’Aosta e Abruzzo, dove i prezzi sono aumentati.

Lo stesso vale per i volumi delle polizze moto che dopo un inizio anno incoraggiante sono crollate nelle prime tre settimane di febbraio, proprio in concomitanza con l’espansione dell’epidemia sulla penisola.

Le misure restrittive introdotte il 9 marzo scorso e progressivamente inasprite hanno ridotto la circolazione dei mezzi al minimo indispensabile. Il settore assicurativo si è dovuto adeguare di conseguenza, e lo stesso stanno facendo i consumatori.

RC Auto e coronavirus: giù i prezzi delle polizze

Le restrizioni imposte dal governo per contenere la diffusione del Coronavirus in Italia hanno portato a una drastica diminuzione della circolazione di auto e moto. Non solo, visto che si sta registrando sia una contrazione nelle immatricolazioni che un calo dei prezzi delle polizze assicurative. Il decreto Cura Italia non ha sospeso i pagamenti ma ha solamente prolungato la copertura dei contratti attuali da 15 a 30 giorni (anche in seguito alla scadenza degli stessi).

Come svelato dallo studio condotto da SOStariffe.it, si è verificata una diminuzione media dell’11,6% del premio medio RCA con picchi di oltre il 23% per alcune compagnie e in alcune provincie italiane. In diverse regioni sottoscrivere un contratto assicurativo costa meno, in particolare in Puglia (-23,4%), Lombardia (-20,1%) e Liguria (-18,6%). Le uniche eccezioni sono la Valle d’Aosta e l’Abruzzo che hanno registrato un aumento sostanziale rispettivamente del 2,7 e del 14,6%.

Prezzi assicurazione moto in calo

Un ulteriore dato che fa capire come il Coronavirus stia portando effetti devastanti nel settore è quello riguardante le polizze moto. Anche qui si è verificata una forte riduzione nelle sottoscrizioni, con la stagione che era partita con il piede giusto e un aumento di oltre 100% sui volumi di febbraio per poi calare nelle prime tre settimane di marzo a un -45%.

Si tratta di un mese cruciale per questo tipo di polizze e l’avvento del nuovo virus con le relative restrizioni sta vanificando i buoni risultati di inizio anno. Una ripresa rimane possibile ma molto dipenderà da come si evolverà la situazione e soprattutto da un ipotetico allentamento delle misure introdotte dal governo.