Quota 100 aumenta il debito pensionistico: per Boeri la riforma delle pensioni va fermata

Allarme pensioni lanciato dal Presidente dell’Inps, Tito Boeri: così l’introduzione della Quota 100 rischia di provocare dei danni irrevocabili al sistema previdenziale italiano.

Quota 100 aumenta il debito pensionistico: per Boeri la riforma delle pensioni va fermata

Il presidente dell’Inps - Tito Boeri - dopo l’attacco della scorsa settimana è tornato a parlare della riforma delle pensioni ribadendo l’importanza di fermarsi prima che sia troppo tardi.

Intervenuto alla Camera dei Deputati per un’audizione, Boeri ha sottolineato le conseguenze negative che avrà Quota 100 sul sistema previdenziale italiano, facendo appello al Governo di fermare la riforma delle pensioni visto che ad oggi non ci possiamo permettere di incoraggiare oltre 400.000 pensionamenti aggiuntivi rispetto a quelli già in programma nel 2019.

Nel dettaglio, secondo il presidente dell’Inps, la riforma previdenziale che conterrà l’introduzione della Quota 100 comporterà un aumento di 100 miliardi di euro del debito pensionistico.

Non saranno sufficienti quindi i paletti ipotizzati dal Governo per limitare i “costi” della riforma; anche consentendo il pensionamento anticipato a coloro che hanno compiuto almeno i 62 anni di età e hanno maturato un minimo di 38 anni di contributi, infatti, al numero di pensionamenti già ipotizzati dall’Istituto ce ne potrebbero essere ulteriori 400.000, un numero sufficiente per far aumentare pericolosamente la spesa pensionistica.

Boeri: “Quota 100 rischia di provocare un danno irrevocabile

Aumentare il numero di pensionamenti farà sì che la spesa pensionistica gravi per un ulteriore 1% sul PIL a partire dal 2021; ciò porterà a 100 miliardi il debito pensionistico che andrà a gravare sulle “generazioni future”.

Ecco perché l’Inps non può esimersi dal mettere in risalto le possibili conseguenze negative di una riforma delle pensioni che andando a rivedere quanto fatto dalla Legge Fornero nel 2011 farà aumentare l’incidenza, già rilevante, dei costi del sistema previdenziale sul bilancio dello Stato.

Questo vale per Quota 100 ma anche per l’ipotesi paventata in queste ore di un possibile blocco dell’età pensionabile a 67 anni, rinunciando così all’adeguamento dei requisiti per la pensione con le speranze di vita previsto - come stabilito dalla Legge Fornero - ogni biennio.

Quota 100 aumenta le uscite e riduce le entrate

Eppure nei giorni scorsi Matteo Salvini, e non solo, ha smentito Boeri dichiarando che per ogni pensionamento anticipato grazie a Quota 100 le aziende saranno pronte ad assumere “un giovane e mezzo”. In poche parole, a fronte di 400.000 mila pensionati in più ci potrebbe essere l’assunzione di 600.000 giovani.

In questo modo i costi della riforma sarebbero in parte finanziati da un aumento delle entrate contributive.

Secondo Boeri, però, non è così che andrà: il presidente dell’Inps, infatti, ha dichiarato che difficilmente le aziende assumeranno fin da subito delle nuove leve per far fronte alle uscite e qualora lo faranno non certamente nella misura (1,5 giovani per ogni pensionato) ipotizzata da Salvini.

Le 400.000 uscite, quindi, avrebbero l’effetto di far aumentare la spesa previdenziale e allo stesso tempo andrebbero a ridurre le entrate per l’Inps; anche in caso di nuove assunzioni, infatti, i giovani verrebbero contrattualizzati diversamente rispetto alle uscite, ad esempio tramite apprendistato, percependo inoltre stipendi più bassi di quelli percepiti da coloro che essendo alla soglia della pensione hanno maturato più esperienza e anni di servizio.

Tradotto: meno contributi che andranno a finanziare il nostro sistema pensionistico, con il rischio concreto di andarne a minare alle basi la solidità.

Ecco perché, quanto mai in questo momento in cui ci avviamo al pensionamento delle generazioni dei baby boomer e che il numero di contribuenti tende ad assottigliarsi, il presidente dell’Inps è potuto restare in silenzio di fronte alla possibilità di incoraggiare più di 400.000 pensionamenti aggiuntivi.

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Argomenti:

Pensione Tito Boeri INPS

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