Pensione quota 100 con Naspi e riscatto laurea: le possibilità

Lorenzo Rubini

29 Marzo 2021 - 15:38

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Alla quota 100 è possibile accedere anche con i contributi figurativi della Naspi e con quelli del riscatto laurea, fermi restando i paletti imposti.

Pensione quota 100 con Naspi e riscatto laurea: le possibilità

La quota 100 scadrà fra poco meno di 9 mesi e proprio per questo molti sono i lavoratori che stanno correndo a racimolare i contributi mancanti per raggiungere i 38 anni minimi richiesti. Ma attenzione, alla quota 100 possono accedere soltanto i lavoratori nati entro il 31 dicembre 1959.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, sono una donna di 61 anni, 62 il 26 febbraio prossimo, con 1736 settimane di contribuzione, poco più di 33,5 anni. Dal 26 Agosto sono percettrice di Naspi per licenziamento collettivo.
Ho inoltre 4 anni di laurea potenzialmente ricattabili.
Vi chiedo: posso accedere a quota 100?
Subirei penalizzazioni nel calcolo della pensione avendo una contribuzione mista? Avendo goduto di un buon reddito negli anni lavorativi, il riscatto della laurea mi costerebbe intorno ai 100.000 euro, mi conviene?
Rimango in attesa di un vostra riscontro e vi ringrazio.”

Pensione quota 100

Essendo lei nata nel 1960 e compiendo i 62 anni solo nel 2022, non rientra nella platea di possibili beneficiari della pensione con la quota 100. La misura, infatti, richiede il compimento dei 62 anni e la maturazione dei 38 anni di contributi entro la fine del 2021.

Se anche, quindi, ai contributi da lei posseduti sommasse anche quelli dell’eventuale riscatto laurea, riuscire a raggiungere i 38 anni di contributi le sarebbe perfettamente inutile visto che non potrà raggiungere il requisito anagrafico entro la fine dell’anno in corso.

Parlando, poi, del riscatto laurea a lei non conviene sostenere l’onere che, tra l’altro, è anche molto pesante perché la cosa non le permetterebbe un reale anticipo sulla pensione.

Sommando, infatti ai suoi 33,5 anni di contributi i 24 mesi di Naspi e i 4 anni di riscatto laurea non riuscirebbe a raggiungere i 41 anni e 10 mesi di contributi necessari per accedere alla pensione anticipata e dovrebbe attendere, in ogni caso, il compimento dell’età che le permetterà l’accesso alla pensione di vecchiaia (che fino alla fine del 2022 è fissato a 67 anni).

Il riscatto laurea, infatti, non è conveniente se pagato soltanto per aumentare l’importo dell’assegno previdenziale perché, visti gli oneri esorbitanti, ammortizzare la spesa richiede di fruire per decenni della pensione. Tanto vale investire la somma in questione in un fondo previdenziale complementare che, a conti fatti, rende molto meglio.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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