Pensione con quota 100: quali contributi figurativi sono validi?

Accedere alla pensione quota 100 richiede che almeno 35 anni di contribuzione siano calcolati senza tenere conto di alcuni contributi figurativi. Quali sono validi nel conteggio dei 35 anni?

Pensione con quota 100: quali contributi figurativi sono validi?

La pensione con la quota 100, introdotta dal decreto 4/2019, richiede per l’accesso 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi. Per la soddisfazione del requisito contributivo, però come accadeva per la pensione di anzianità, è necessario che almeno 35 dei 38 anni richiesti, siano raggiunti senza tenere conto dei contributi figurativi derivanti da disoccupazione indennizzata e malattia.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Quota 100 devo avere 35 anni effettivi di contributi oppure si possono tenere validi anche i contributi figurativi( ho 33 anni effettivi di lavoro e 5 di contributi figurativi) ho iniziato a lavorare prima dell anno 1995”.

Pensione quota 100 e contributi figurativi

La normativa vuole, quindi, che per accedere alla quota 100 almeno 35 anni di contributi siano raggiunti senza calcolare i contributi figurativi che derivano dalla malattia e dalla disoccupazione indennizzata (non sono, quindi, validi per il raggiungimento dei 35 anni i contributi figurativi riconosciuti al lavoratore in Naspi).

Tutti gli altri contributi figurativi, però, sono validi nel conteggio dei 35 anni di contributi. Possono, quindi, essere utilizzati i contributi figurativi riconosciuti al lavoratore che ha fruito del congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con grave handicap, possono essere utilizzati i contributi figurativi derivanti dalla maternità al di fuori del contratto di lavoro, così come i contributi derivanti dall’assenza dal lavoro per la donazione di sangue o dalla maternità in costanza di rapporto di lavoro.

Allo stesso modo sono utili al conteggio i contributi derivanti dal riposo giornaliero per allattamento o per le assenze per le malattie dei figli. Sono validi, infine, anche i contributi figurativi per periodi di aspettativa richiesti per lo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o per aver assunto cariche sindacali.

Appare chiaro, quindi, che nel suo caso non sapendo che tipo di contributi figurativi ha maturato, l’unica risposta possibile è che se tutti i 5 anni di cui scrive derivano da malattia e disoccupazione indennizzata gli stessi non potranno essere conteggiati per il raggiungimento dei 35 anni in questione, se, invece, derivano da altre situazioni (come quelle sopra illustrate) potranno essere conteggiati tranquillamente.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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Quota 100

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