Pensione anticipata o quota 100: cosa scegliere in vista della riforma 2022?

La riforma della pensioni e la scadenza della quota 100 stanno spaventando i lavoratori che temono un rimescolamento delle carte che gli faccia perdere la possibilità di quiescenza anticipata.

Pensione anticipata o quota 100: cosa scegliere in vista della riforma 2022?

La scadenza di quota 100 preoccupa molto. Da una parte perché non è molto chiaro, per chi ha raggiunto i requisiti di pensionamento, se si potrà fruirne anche dopo il 2021, e dall’altro perché l’annunciata riforma delle pensioni fa temere una possibile cancellazione della pensione anticipata prevista dalla legge Fornero.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Gentile Money.it,
ho 63 anni (64 a marzo 2021) e contributi che partono dal 3 novembre 1979.
Potrei andare in pensione con la Anticipata-Fornero ad ottobre 2022 (42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva). Dovendo attendere una finestra di tre mesi, andrei dunque in pensione a gennaio 2023. Sono nel diritto di pensionarmi con Quota-100 da oltre un anno.

I miei dubbi sono i seguenti: Quota-100 scade a dicembre 2021. Questo significa che, per poterne usufruire devo fare domanda di pensionamento entro giugno 2021 (sei mesi prima della scadenza) o posso attendere e fare domanda di quiescenza entro dicembre 2021?

Il dubbio più difficile da risolvere riguarda invece se mi convenga andare in pensione con Quota-100 o attendere i pochi mesi che mi separerebbero dalla anticipata-Fornero.

Questo dubbio io credo non sia risolvibile per nessuno, in quanto nessuno può prevedere quali sorprese abbiano in mente i nostri governanti per il dopo Quota-100. Per evitare il famoso scalone che deriverebbe dalla fine di quota-100, sono infatti sicuro che ci faranno pagare in bei soldoni la possibilità di evitarlo! Voi esperti di Money.it avete qualche idea al riguardo? Al mio posto prendereste al volo il treno di Quota-100 o rischiereste di imbattervi nel nuovo sistema pensionistico?

Sono un medico, ma lo segnalo solo perché ho letto in qualche intervista di famosi personaggi politici che il personale sanitario, visto l’elevato contributo in vite umane pagato per questa disgraziatissima epidemia, dovrebbe essere escluso da qualsiasi penalizzazione prevista nella ennesima riforma delle pensioni. Ne avete avuto notizia anche voi? e ci credete?

Nel caso decideste di rispondermi (ma anche in caso contrario), vi ringrazio per la gentilezza.

Grazie e saluti.”

Pensione anticipata o quota 100?

Cercherò di fugare, per quanto mi è possibile tutti i suoi dubbi. Partiamo dalla scadenza della quota 100: il 31 dicembre 2021 è il termine ultimo fissato dal decreto 4/2019 per raggiungere i requisiti di accesso richiesti.

Per avere diritto alla pensione con quota 100 è necessario raggiungere almeno 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021. La scadenza, quindi, riguarda soltanto il raggiungimento dei requisiti ma non la presentazione della domanda di pensione.

La domanda di pensione per accedere alla quota 100, per chi ha raggiunto i requisiti entro la fine del 2021, può essere presentata anche negli anni successivi, così come chiarisce anche il decreto 4/2019 all’articolo 14 comma 1” possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni, di seguito definita “pensione quota 100”. Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può essere esercitato anche successivamente alla predetta data, ferme restando le disposizioni del presente articolo.”.

Chiarito, quindi, che anche se non presenta domanda di pensione con quota 100 entro la fine del 2021 potrà farlo anche nel 2022 o nel 2023, veniamo a chiarire gli altri dubbi.

La pensione anticipata prevista dalla legge Fornero non è in discussione, si tratta di una misura strutturale che difficilmente verrà abolita o modificata. Lo scalone di 5 anni di cui si parla riguarda, infatti anche la pensione anticipata: se fino al 2021 bastano 38 anni di contributi ad un uomo per accedere alla pensione, nel 2022 serviranno 42 anni e 10 mesi per potersi pensionare in anticipo rispetto ai 67 anni.
Chi sarà oggetto di penalizzazioni, quindi, è colui che vuole accedere alla pensione anticipata senza aver raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contributi.

Nel suo caso, visto che ha raggiunto già da un anno il diritto alla quota 100 a mio avviso può stare tranquillo, visto che la misura resterà, comunque, la sua via di fuga anche nel caso dovesse intervenire una normativa penalizzante (cosa di cui dubito) sulla pensione anticipata.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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