Pensione anticipata e quota 100: quali contributi figurativi utili?

Alle volte sorge il dubbio sull’effettiva validità dei contributi figurativi al diritto e alla misura della pensione; cerchiamo di capire come possono essere utilizzati.

Pensione anticipata e quota 100: quali contributi figurativi utili?

Anche se nella generalità dei casi i contributi figurativi sono utili sia al diritto che alla misura della pensione, per alcune misure è richiesto il raggiungimento di un certo numero di anni di contributi senza prendere in considerazione eventuali contributi figurativi.

Rispondiamo ad un lettore di Moneyy.it che ci scrive:

“Buongiorno, con quota 100 e con 42 anni e 10 mesi di contributi per la pensione di anzianità, avendo oltre 37 anni di effettiva contribuzione da lavoro, il servizio militare e 5 anni di contribuzione figurativa sono tutti utili al diritto e al calcolo della pensione? Grazie” .

Contributi figurativi e pensione

Per alcune misure, come ad esempio l’opzione donna, i contributi richiesti per l’accesso devono essere conteggiati senza eventuali contributi figurativi derivanti da malattia e disoccupazione indennizzata.

Anche per accedere alla pensione con la quota 100 è necessario rispettare la regola dei 35 anni: almeno 35 anni di contributi (dei 38 anni richiesti per accedere) devono essere stati maturati senza tenere in considerazione eventuali contributi figurativi derivanti da malattia e disoccupazione indennizzata.

Per la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, invece, esiste un limite ma si applica solo ai lavoratori che non erano in possesso di contribuzione maturata al 31 dicembre 1992: per questi lavoratori possono essere utilizzati solo un massimo di 5 anni di contribuzione figurativa per il diritto alla pensione.

Sempre per la pensione anticipata, poi, per chi è in possesso di contribuzione versata al 31 dicembre 1995, sussiste il limite di perfezionare almeno 35 anni di contributi senza prendere in considerazione i contributi figurativi derivanti dalla malattia e della disoccupazione indennizzata.

In tutti i casi, però, la contribuzione figurativa maturata, sia essa derivante da disoccupazione, malattia, maternità o anche altro, può essere pienamente e totalmente utilizzata per il calcolo della pensione, anche, se come descritto sopra, dovessero esistere limiti nell’utilizzo ai fini del diritto.

Nel suo caso, quindi, con 37 anni di contributi effettivi non ha alcun problema ad accedere alla pensione con la quota 100. Per quel che riguarda la pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi il limite di utilizzo di un massimo di 5 anni di contribuzione si applica soltanto a chi non ha “contribuzione” versata prima del 1 gennaio 1993 (e non dovrebbe essere il suo caso se è in possesso di almeno 37 anni di contributi).

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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