Pensione anticipata e quota 100: in cosa si differenziano?

Pensione quota 100 ed anticipata ordinaria sono due misure che, anche se con requisiti diversi, permettono di anticipare la pensione di vecchia.

Pensione anticipata e quota 100: in cosa si differenziano?

La normativa previdenziale permette di anticipare la pensione di vecchiaia in diversi modi: ci sono misure che richiedono soltanto il requisito contributivo per l’accesso, come ad esempio l’anticipata ordinaria o anche la quota 41, ed altre, come la quota 100, che oltre al requisito contributivo richiedono anche quello anagrafico.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Sono nata il 24/11/1958 e sono dipendente comunale dal 12/04/1999 con un ricongiungimento di contributi da privati pari a19 anni e 9 mesi. Secondo i miei calcoli maturerò i 41 anni e 10 mesi di contributi il 31/05/2021 (esattamente il 12/05/2021) maturando il diritto alla pensione sia con Quota 100 che con la pensione anticipata (Legge Fornero). In cosa differenziano le due domande di pensione? L’importo della pensione mensile sarà uguale in entrambi i casi? La liquidazione del TFS sarà di pari importo ed erogata in entrambi i casi, mi sembra, dopo 24 mesi? E, quando dovrò presentare la domanda di pensione al mio datore di lavoro?”.

Pensione quota 100 o anticipata, differenze

Mentre la pensione con la quota 100 per l’accesso richiede almeno 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi, la pensione anticipata richiede soltanto un requisito contributivo di 41 anni e 10 mesi per le donne (per gli uomini un anno di contributi in più).

Nel suo caso le uniche due differenze tra il richiedere un tipo di pensionamento o l’altro sono rappresentata dalla finestra di attesa e dal divieto di cumulo di redditi da lavoro, e le spiego il perchè.

Mentre la quota 100, essendo lei una dipendente della pubblica amministrazione, le richiederebbe una finestra di attesa di 6 mesi dalla maturazione di entrambi i requisiti (nel suo caso, quindi, deve conteggiare questa finestra a partire dal compimento dei 62 anni, a novembre 2020), con la pensione anticipata sarebbe richiesta una finestra di attesa di 3 mesi dalla maturazione del requisito contributivo (nel suo caso a partire da maggio 2021).

Per quanto riguarda il divieto di cumulo di redditi, la quota 100 impone di non cumulare redditi da lavoro (con l’eccezione di quelli derivanti da attività autonoma occasionale entro i 5000 euro l’anno) fino al compimento dei 67 anni, mentre con la pensione anticipata non avrebbe questo divieto.

Per il resto, invece, accedere al pensionamento con l’una o l’altra misura sarebbe indifferente visto che il calcolo dell’assegno pensionistico spettante non subirebbe nessuna modifica in un caso o nell’altro: le spetterebbe mensilmente lo stesso, identico, assegno previdenziale a parità di contributi versati.

Stesso dicasi per il TFS il cui importo non è assolutamente vincolato al tipo di misura previdenziale scelto per la quiescenza e nel suo caso, accedendo con 41 anni e 10 mesi di contributi neanche in caso di quota 100 dovrebbe attendere un tempo maggiore per la liquidazione.

Per quanto riguarda, infine, il quando presentare la domanda di pensione, tenendo presente anche la finestra di attesa, le consiglierei di presentare domanda circa 6 mesi prima della decorrenza della pensione tenendo presente, però, che con la quota 100 deve obbligatoriamente dare alla sua amministrazione un preavviso di 6 mesi, mentre con la pensione anticipata le basterà rispettare quello previsto dal suo CCNL.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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