Pensione anticipata: domanda, attesa e divieto di cumulo

Lorenzo Rubini

7 Dicembre 2020 - 15:00

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Chiariamo alcuni aspetti della pensione anticipata partendo dalla domanda da inviare all’INPS e passando per l’attesa e il divieto di cumulo.

Pensione anticipata: domanda, attesa e divieto di cumulo

La normativa previdenziale del nostro paese oltre ad essere molto complessa prevede anche un gran numero di misure per accedere alla quiescenza ognuna delle quali con specifiche sfaccettature. Dalla domanda di pensione, che varia in base alla misura, al divieto di cumulo con i redditi da lavoro, previsto solo da alcuni tipi di pensionamento.

In questo articolo andremo a chiarire i dubbi di alcuni lettori di Money.it che ci hanno scritto.

Pensione anticipata chiarimenti

  • “Buona sera, approfitto della vostra consulenza per chiarire qualche dubbio sul mio prossimo pensionamento. Ho letto alcune risposte che avete dato ad altri lavoratori in materia, tutte molto esaurienti. Io maturo il diritto alla pensione anticipata il 10 Aprile 2021 con decorrenza 1 Agosto (famosa finestra di 3 mesi). Io continuerò a lavorare, per cui non rimarrò scoperto per i tre mesi. La mia domanda è: posso tranquillamente fare domanda di pensione al 10 Aprile, pur continuando a lavorare? O finché si è assunti (sono un lavoratore dipendente settore artigianato) non si può fare domanda? Infine, sono un lavoratore con 70 % di invalidità, per i lavoratori come me, L’INPS applica delle agevolazioni?
    Grazie ”

La cessazione del rapporto di lavoro dipendente è chiesta al momento della decorrenza della pensione ma non è obbligatoria al momento della presentazione della domanda.

Nel suo caso, quindi, può tranquillamente presentare domanda ad aprile, in costanza di rapporto di lavoro e smettere di lavorare solo il 31 luglio, ovvero il giorno prima della decorrenza del trattamento previdenziale.

Per quanto riguarda l’invalidità, il 70% ai fini previdenziali non è rilevante.

  • “Buonasera, sono nato il 20/02/1962, ho iniziato a lavorare ad Agosto 1980, per poter accedere ad una qualsiasi forma pensionistica, quanto mi tocca lavorare ancora?”

Con 58 anni di età e 40 anni di contributi potrebbe accedere alla pensione con la quota 41 se rientra in uno dei profili di tutela che lo permettono (disoccupato, invalido, caregiver, usurante e gravoso) a patto di aver versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età.

Se non rientra nella quota 41, poc’anzi descritta, dovrà attendere di maturare i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari agli uomini per accedere alla pensione anticipata ordinaria.

  • “Per fare un piacere ad un amico ho lavorato per lui 5 mesi ed ho guadagnato € 1400, però percepisco la pensione quota 100 è un problema? ”

Se è un problema è meno dipendente dalla tipologia di lavoro: se ha lavorato con contratto la pensione quota 100 le potrebbe essere sospesa. Se, invece, ha prestato per il suo amico una prestazione autonoma occasionale, retribuita con ritenuta d’acconto, la cosa non configura un problema perchè la quota 100 prevede il cumulo fino a 5000 euro per i redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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