Passaggio di proprietà auto e moto: come fare, costi e novità per il 2018

Passaggio auto e moto: di seguito la guida su cosa bisogna fare quando si acquista un’auto o una moto usata e sui costi da sostenere per essere in regola.

Passaggio di proprietà auto e moto: come fare, costi e novità per il 2018

Cos’è, e quanto costa il passaggio di proprietà? Rispondere a questa domanda non è semplice, dal momento che le tariffe del passaggio di proprietà variano a seconda della zona di residenza e della tipologia del veicolo.

Si tratta comunque di un costo piuttosto alto che spesso varia a seconda dell’agenzia pratiche auto alla quale ci si rivolge. Secondo alcune indiscrezioni il costo del passaggio di proprietà dovrebbe essere ridotto nei prossimi mesi, grazie all’introduzione del documento unico di circolazione che accorpa il libretto di circolazione e il certificato di proprietà. Ma per averne la certezza bisognerà attendere il decreto apposito, che ad oggi non è ancora stato pubblicato.

In molti però non sanno che fare il passaggio di proprietà all’auto o alla moto è un’operazione molto semplice e per questo può essere svolta in completa autonomia risparmiando sui costi dell’agenzia auto. Il modo migliore è infatti quello di fare il passaggio di proprietà presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) o direttamente alla Motorizzazione così da risparmiare sensibilmente sui costi.

In questa guida vedremo tutti i passi necessari per effettuare il passaggio di proprietà di un veicolo usato ed il costo relativo alla procedura.

Prima però vi ricordiamo che sono previste due tipologie di passaggio a seconda del fatto che si possegga o meno il Certificato di Proprietà.

Cos’è il passaggio di proprietà?

Il passaggio di proprietà è quella procedura obbligatoria da eseguire ogni volta che si acquista un’auto o una moto usata. Anche nel caso l’intestatario sia defunto è obbligatorio procedere al passaggio di proprietà agli eredi.

Quindi, quando si acquista un veicolo usato è necessario seguire alcune importanti operazioni:

  1. autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita;
  2. entro sessanta giorni dall’autenticazione bisogna registrare il passaggio di proprietà all’unità territoriale ACI, Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà il CDPD (certificato di proprietà digitale aggiornato);
  3. richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC).


Partiamo con l’approfondire il primo step, quello dell’autenticazione della firma del rivenditore. Per richiedere l’autenticazione bisogna rivolgersi allo STA, ossia lo Sportello Telematico dell’Automobilista. Vediamo le modalità.

Autenticazione: come e dove farla

Gli STA del PRA sono un servizio gratuito ma obbligatorio per l’autenticazione della firma dell’atto di vendita.

Per autenticare la firma ci si può rivolgere a:

  • gli STA delle delegazioni degli Automobile Club e degli studi di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto);
  • Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.)
  • uffici della motorizzazione;
  • Automobile Club Italiano (A.C.I.);
  • gli uffici comunali (vengono richiesti 0,52€ per i diritti di segreteria);
  • i notai (viene richiesta una tariffa).

L’autenticazione della firma del venditore sull’atto di vendita che viene effettuata presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) del PRA oppure presso la Motorizzazione Civile, deve essere accompagnata dall’immediata richiesta della registrazione del passaggio di proprietà.

La contestualità dell’autenticazione della firma e della richiesta del passaggio di proprietà è garanzia della certezza giuridica dell’aggiornamento dell’archivio del PRA con i dati del nuovo proprietario del veicolo.

Per autenticare la firma, il rivenditore deve presentare:

  • documento d’identità valido;
  • CDP (Certificato di proprietà del veicolo);
  • marca da bollo da 16€;
  • 0,52€ per i diritti di segreteria.


Al momento dell’autenticazione della firma non è obbligatoria la presenza dell’acquirente del veicolo ma solamente quella del rivenditore.

Costi e documenti

A seconda che il passaggio di proprietà avvenga con il possesso del Certificato di Proprietà o in sua assenza, cambiano i costi e la documentazione della procedura.

In generale i costi il passaggio di proprietà seguono questa tabella.

Imposta Provinciale di Trascrizione Importo variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza
Emolumenti ACI 27,00 euro
Imposta di bollo per registrazione al PRA 32,00 euro (se si utilizza il CdP come nota di presentazione) o 48,00 euro (se si utilizza il mod. NP3C come nota di presentazione)
Diritti DTT 10,20 euro
Imposta di bollo per aggiornamento Carta di Circolazione 16,00 euro


L’Imposta Provinciale di Trascrizione è quella che grava maggiormente sul costo del passaggio di proprietà e varia da veicolo a veicolo e dalla provincia di residenza.

Non sono tenuti al pagamento dell’imposta i seguenti veicoli:

  • motocicli: eccezione fatta per le richieste riguardanti i motocicli d’epoca;
  • minivolture: cioè la vendita di un veicolo da un privato a un concessionario/rivenditore di veicoli usati;
  • particolari categorie di disabili: secondo art. 8 L. 449/97 e art. 30, comma 7, L. 388/00;
  • associazioni di volontariato: secondo art. 8 L. 266/91.

Hanno invece diritto a una riduzione dell’imposta i veicoli storici e i veicoli speciali (betoniera, trasporto latte eccetera).

Presentazione al PRA

Infine tutta la documentazione va presentata al PRA il quale registra l’avvenuto passaggio del veicolo.

La presentazione va fatta entro 60 giorni e una volta completata vi verrà rilasciato un nuovo certificato di proprietà aggiornato con i dati aggiornati dell’acquirente, più un adesivo da applicare sulla carta di circolazione.

In generale la documentazione necessaria da presentare è questa:

  • certificato di proprietà cartaceo (CdP), CDPD o foglio complementare;
  • atto di vendita;
  • nota di presentazione al PRA su cui indicare il codice fiscale dell’acquirente;
  • fotocopia di un documento di identità/riconoscimento dell’acquirente.


Vi ricordiamo che il veicolo risulterà di proprietà dell’acquirente solamente alla fine delle operazioni previste. Quindi, fino a quando non avverrà la registrazione il vecchio proprietario è responsabile di eventuali danni provocati dal veicolo.

Cosa cambia nel 2018?

Dal 1° luglio 2018 entrerà in vigore il documento unico di circolazione che accorpa il libretto di circolazione e il certificato di proprietà.

Ne saranno dotati i nuovi veicoli, mentre per quelli già immatricolati restano validi i libretti e i certificati già rilasciati.

Questa novità dovrebbe avere conseguenze anche sui costi da sostenere quando si acquista un auto: con l’introduzione del documento unico di circolazione, infatti, dovrebbe essere cancellata l’imposta di bollo da versare al PRA per il rilascio del certificato di proprietà, per il quale sono necessari 32 euro.

Tuttavia, per capire quanto si risparmierà nel dettaglio dovremo aspettare l’emanazione del decreto apposito, con il quale verranno svelate tutte le cifre. Non è escluso infatti che per il rilascio del documento unico sia prevista la stessa spesa necessaria per i due certificati precedenti.

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso luglio non fa chiarezza su questo aspetto; non sappiamo quindi se il costo per il passaggio di proprietà per le auto resterà invariato oppure sarà più basso rispetto agli anni scorsi.

Una cosa è certa: l’importo non potrà essere superiore alla somma delle tariffe oggi previste per carta di circolazione e certificato di proprietà.

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