Il palladio resta il metallo più acquistato, complice le speculazioni per un possibile shock sull’offerta a causa della crisi in Ucraina. Qualche analista ipotizza un boom a mille dollari
L’attuale fase di mercato è palesemente favorevole al dollaro statunitense, che sta mettendo in atto un robusto trend direzionale sul mercato valutario grazie alla imminente conclusione del tapering e alle aspettative di rialzo dei tassi di interesse negli USA prima del previsto. Alla forza del biglietto verde si contrappone la debolezza delle principali commodity, in particolare i metalli preziosi. Oro e argento sono in difficoltà già da qualche settimana, mentre il platino sta per raggiungere 1.400$ l’oncia (due mesi fa i prezzi erano abbondantemente oltre i 1.500$). C’è, però, un metallo – che tra l’altro ha utilizzi industriali simili a quelli del platino – che continua a muoversi in controtendenza, frantumando record su record. Si tratta del palladio.
Da inizio anno questo metallo è stato in grado di guadagnare qualcosa come il 24%, riuscendo a sfondare quota 900$ l’oncia lo scorso 18 agosto. Il primo giorno del mese corrente la quotazione del future sul palladio ha toccato 913$ l’oncia, il massimo più alto da febbraio 2001. Il boom del palladio è dovuto principalmente alla crisi geopolitica in Ucraina, che sta coinvolgendo l’economia russa a suon di sanzioni internazionali e deflussi record dal rublo. La Russia è il principale produttore di palladio al mondo. Gli operatori finanziari stanno così scommettendo su una possibile riduzione dell’offerta, a causa della grave crisi nell’Ucraina dell’Est e delle tensioni con l’Occidente, mai così alte dalla fine della Guerra Fredda.
Il palladio presenta un largo utilizzo nel settore auto, dove viene impiegato per la realizzazione di marmitte catalitiche. I prezzi sembrano comunque molto gonfiati dalla speculazione e dal fattore geopolitico, tanto che ormai lo spread con il platino si è ampliato fino a raggiungere valori che appaiono decisamente più elevati rispetto ai reali fair value. A contribuire al boom del palladio ci ha pensato poi anche la diffusione di numerosi strumenti finanziari, come gli Etf (presenti da qualche tempo anche alla borsa di Milano), che hanno consentito agli investitori retail di investire con semplicità su questo metallo. Gli asset investiti negli Etf sul palladio hanno di recente toccato livelli record. Secondo alcuni analisti finanziari il palladio sembra ormai proiettato verso i 1.000$ l’oncia, dove il trend rialzista dovrebbe concludere la sua spettacolare corsa.
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